I Canneti a San Marziale nel 2016

Dopo l’infinito godimento per la conquista della 30esima Brocca al Barbarossa (domenica 9 luglio si terrà la Cena della Vittoria Arcieri 2017) e le soddisfazioni per uno splendido Il Bianco e l’Azzurro, riprende l’attività on the road del Gruppo Sbandieratori e musici Quartiere di Canneti. Domani, sabato 1 luglio, le nostre bandiere, tamburi e chiarine saranno di scena a Colle Val d’Elsa, nella serata della festa patronale di San Marziale, a Gracciano.

Per il secondo anno andiamo a celebrare San Marziale e il ricordo di dodici mesi fa è sempre ben impresso in tutti noi. Grande accoglienza, applausi e molto calore da parte del pubblico colligiano, sia durante il nostro corteo sia durante l’esibizione.

Marziale di Limoges fu un vescovo missionario del III secolo, inviato da Roma a evangelizzare i Galli; è venerato come santo e confessore dalla Chiesa cattolica. Accompagnato da due altri sacerdoti si insediò nella sua probabile regione d’origine, a Limoges, città della quale è patrono. Le sue notizie ci vengono da Gregorio di Tours. La leggenda narra che fu inviato da San Pietro stesso a evangelizzare tutta l’Aquitania. Fu padre spirituale di santa Valeria.

Nelle leggende riportate dal vescovo Aureliano, suo successore, nella Vita sancti Martialis, si narra di suoi stravaganti miracoli. Secondo tale racconto Marziale era figlio di Elisabetta e di Marcello, appartenenti alla tribù di Beniamino in Galilea. A quindici anni sarebbe stato battezzato direttamente da Pietro e sarebbe stato uno dei 72 discepoli di Cristo; assistette alla resurrezione di Lazzaro e all’ultima cena. Avrebbe seguito Pietro sia a Gerusalemme sia a Roma dove avrebbe vissuto nelle catacombe assieme a Paolo, Luca e Giovanni. Pietro lo avrebbe poi inviato in Aquitania, a Limoges, per evangelizzare quelle terre. Durante il viaggio che compiva assieme ad Amatore, Alpiniano e Austricliniano, si fermò a Gracciano d’Elsa, nei pressi di Colle di Val d’Elsa dove convertì gli abitanti. Qui però Austricliniano morì e Marziale tornò a Roma da Pietro per dargli la notizia. Pietro consegnò quindi a Marziale il proprio pastorale che avrebbe dovuto adagiare sul corpo del defunto affinché si svegliasse. Marziale obbedì al Papa e tornato a Gracciano, sollevò la pietra tombale e depose il pastorale sul corpo di Austricliniano che si risvegliò. Con i suoi compagni riprese quindi il viaggio compiendo la missione affidatagli da Pietro. Pio IX nel maggio del 1854 sfatò ogni leggenda a suo riguardo, riconoscendolo come evangelizzatore dell’Aquitania.

San Marziale è venerato in Italia, a Colle di Val d’Elsa, dove avrebbe compiuto il primo miracolo (la resurrezione del compagno di viaggio Austricliniano) e la prima evangelizzazione, e dove si svolge la festa patronale il 1º luglio.