Molti dei giovani sanquirichesi non l’avevano mai sentita. Per chi è cresciuto con quelle note, invece, è stata pura emozione, un brivido di commozione che è salito lungo la schiena e ha suscitato piacevoli ricordi.

La Filarmonica di San Quirico – su proposta del sindaco Marco Bartoli – ha riproposto la Marcia del Barbarossa, nella prima serata della Festa del Barbarossa 2026, di mercoledì 17 giugno, nella serata della presentazione delle Brocche dell’Imperatore.

Erano oltre 20 anni anni che non veniva eseguita.

Il suo incedere segnava indiscutibilmente i tempi della Festa, quelle note erano pura emozione, segnavano la fine di una lunga attesa, ci accompagnavano fino al Campo delle Armi.

La Marcia del Barbarossa era stata composta da Eugenio Garosi – detto Il Biondo – per la prima edizione del 1962, ed è stata suonata dalla Banda di San Quirico durante il Corteo storico della Festa..

La Banda al completo prima, solo la Fanfara poi, ha accompagnato il Corteo per molti decenni, fino agli inizi del Duemila; poi, quelle note, non sono più risuonate.
Oggi lo spartito della Marcia è custodito nelle teche del Museo del Barbarossa per gentile concessione della Filarmonica S Quirico d’Orcia.
Facciamo un grande applauso al sindaco e presidente EAB Marco Bartoli, per aver fortemente voluto riproporre la marcia di Garosi, e un applauso immenso alla Filarmonica di San Quirico per aver fatto vivere un momento unico durante la prima serata della Festa.
Emozioni allo stato puro, che solo la musica è in grado di dare. E quando la musica suscita anche bei ricordi, la magia che una festa identitaria come il Barbarossa è in grado di evocare, si completa.

 


NEL MUSEO DEL BARBAROSSA, LA MARCIA SCRITTA DA EUGENIO GAROSI