Alcune delle inimitabile cuoche cannetine

Sarà un’altra festa del palato. Perché le nostre cuoche sono insuperabili. Loro, brocca o non brocca, vincono sempre. Che sia una cena in sede durante l’anno, che sia Il Bianco e l’Azzurro (e la cena medievale è un capitolo a parte), che siano gli appuntamenti a tavola per il Barbarossa o cene delle vittorie (o sconfitte, perché fanno parte del gioco) non si tirano mai indietro. Nei Canneti cucinano loro, le nostre donne biancazzurre (e qualche ometto), perché la qualità dei nostri piatti è una cosa seria e va seguita dall’inizio alla fine, personalmente. E allora eccole al loro posto, anche in questi giorni, e nel weekend che porta alla cena della vittoria del 9 luglio (prenotazioni al 347.0535635) in cui festeggeremo la 30esima Brocca del nostro amato Dragone. Perché è un evento che tutti quanti abbiamo sognato. Arrivare a 30. E ce l’abbiamo fatta, con il blitz di Andrea Caselli. E mentre il nostro cecchino era in giardino ad impallinare le aquile bianconere, loro erano a Porta Nuova, imperterrite a preparare per la cena della domenica sera, con brocca o senza. Invece è stata una cena con, brocca. Hanno esultato, si sono emozionate, come ogni cannetino. E mentre in giardino si festeggiava il miracolo caselliano, nelle cucine di Porta Nuova si girava il sugo e si preparavano i migliori manicaretti. E poi è arrivato Andrea con la Brocca in cucina, ed è stata emozione allo stato puro. Difficile elencarle una per uno, e poi chi non le conosce; loro sono semplicemente le cuoche dei Canneti.

I quattro moschettieri del braciere biancazzurro

Al piano di sotto ci sono i cavalieri del Braciere. Il loro condottiero è il vicecapitano Marco il Bernazzi, e con lui al comando, la carne buona, saporita e cotta a puntino è una garanzia assoluta. Il suo vascello va sempre dritto verso la cottura perfetta della ciccia, che sia maiale, che sia vitello o pennuti di qualunque tipo. Il suo equipaggio è composto da gente vispa, da gente che non teme le fiamme dell’inferno: non manca Nicola, che gira quelle salsicce con l’eleganza e l’agilità con cui volteggiava le bandiere in giardino quando conquistava brocche in serie. C’è il fido e granitico Jacopo Fox, una colonna insostituibile e con la parola positiva per tutti in ogni momento. E c’è Costantin, che fa certi assoli di rosticciana a quattro e cinque costole per volta, pazzesco. L’unico dubbio che ci rimane è chi fra loro beva più lattine di birra durante le interminabili serate allo schianto del fuoco, a 30 gradi all’ombra come minimo. Ma a fine serata i vuoti in quel muretto sono un numero che lascia impressionati. Il loro impegno è di quelli tosti, ed anche per la Cena della Trentesima (Prenotazioni al 347.0535635) saranno al loro posto affinché la gustosa grigliata, sia sempre assicurata.