“Allora Carlo, quando preferisci mangiare, prima o dopo il tuo spettacolo?”. Lui ci pensa un attimo, si gratta la pancia, fissa chi gli ha rivolto la domanda e risponde: “Ma..mangiamo prima vai, almeno, una volta che s’è mangiato…..”.

Iniziò così la sua serata a Porta Nuova – a San Quirico d’Orcia -, in quel sabato del Barbarossa del 2007.

Poi qualche saluto davanti al trabucco, fino alla cucina, attirato dai profumi dei pentoloni: due battute e qualche complimento alle nostre cuoche “brave donne!“.

Lui, Carlo Monni, era nato a Champs sur le bisence nel 1943, e se ne è andato in un giorno di maggio di 70 anni dopo. Attore, poeta, ma anche filosofo contemporaneo e maestro di vita; ha rappresentato una cultura toscana che ormai non c’è più.

Protagonista assoluto con Roberto Benigni in “Berlinguer ti voglio bene” del 1978, – dove è il mitico Bozzone – un film che ci mette di fronte alla cruda schiettezza di questa terra e, che, prima di tutto, un film che va capito. Nel celebre “Non ci resta che piangere”, di e con Benigni e Massimo Troisi, Monni interpreta Vitellozzo, in quel di Frittole, nel 1492 … quasi mille e cinque.

Lungo è il curriculum cinematografico e teatrale di un personaggio straordinario, che abbiamo avuto la fortuna di avere ospite nei Canneti, per due volte a Porta Nuova. In entrambi i casi arrivò con i sandali, che portava anche d’inverno.

Poi le prove con i suoi musicisti sul palco nella piazzetta di Porta Nuova, accanto alle mura, una bella anticipazione dello spettacolo che ci avrebbe regalato.

Quindi si mette a tavola: per Carlo un piatto “abbondante, mi raccomando” di pici al sugo, e qualche pezzo di carne alla brace, un bicchiere di vino rosso.

“A troalla” – Sul palco davanti ad un pubblico immenso, Carlo – con la polo dei Canneti indossata con piacere – è un fiume in piena, fra canzoni, poesie, citazioni e aneddoti.

Una serata indimenticabile, che a distanza di qualche anno abbiamo voluto ricordare. Una serata poi replicata due anni dopo, il sabato del Barbarossa 2009, per un altro grande successo (sotto l’intera fotogallery).

Finito lo show, ecco Carlo che ritorna verso le cucine…”ci so’ rimasti quei pici di prima?”. Si rimette al tavolino, e riinizia daccapo, un piattone di pici, insieme al nostro Enzo Pop – come se fossero amici da sempre -, un bicchiere di rosso, qualche aneddoto e alla prossima. Ciao Carlo.