Era un 30 settembre, un sabato, proprio come oggi. Il Borgo festeggiava a Bagno Vignoni la vittoria degli Arcieri, la terza consecutiva di Alberto Tassoni, cecchino elegante e dalla tecnica sopraffina, freddo ed implacabile sul palchetto. Fu una bella serata la festa del rione bianconero, nonostante un clima già molto autunnale.
Siamo nel 2000 anno giubilare, e a San Quirico si svolgono due feste del Barbarossa. Quella canonica della terza domenica di giugno e lo Straordinario, dedicato proprio al Giubileo. Ed in quell’anno il Capitano del Quartiere di Borgo, Ubert Zamperini, istituisce un premio dal nome inequivocabile “Aquila d’Oro”, assegnato a quel Quartiere che (a giudizio di una commissione interna del Borgo), si fosse meglio distinto per il lavoro e per le iniziative svolte nell’arco dell’intera annata.
Così capitan Bube consegna l’Aquila d’Oro (fu la prima e ad oggi unica edizione) nelle mani del capitano dei Canneti di allora, Paolo Saletti. Un riconoscimento che ci rende ancora oggi orgogliosi, sia perché abbiamo condiviso e condividiamo i principi che hanno portato un Capitano aperto e lungimirante come Ubert alla sua ideazione, sia perché ci è arrivato direttamente da un altro Quartiere. Nel 2000 non si vinsero le Brocche, ma fu un’annata davvero molto positiva per tanti aspetti.
