Finisce l’estate ma non finiscono gli impegni per il Gruppo sbandieratori del Quartiere di Canneti. Domenica 1 ottobre infatti appuntamento a Cinigiano (Gr) per la tradizionale Festa dell’Uva, giunta alla 48esima edizione (SCARICA IL PRIGRAMMA17 FNs PROGRAMMA_FU 2017), che per tre giorni (venerdì 29, sabato 30 settembre e, appunto, domenica 1 ottobre) porterà nella cittadina maremmana i sapori ed i profumi della stagione della vendemmia. L’uva assoluta protagonista, e poi degustazioni dei pregiati vini della zona (dal Montecucco alla Doc Maremma), cantine aperte e stand gastronomici, concorsi e concerti, fino alla gara fra le contrade di Cinigiano che si sfidano con i carri allegorici e la migliore rappresentazione.
I Canneti, nel pomeriggio di domenica, saranno ospiti della Contrada Cassero – colori bianco e azzurro, guarda caso – e prenderanno parte alla sfilata per le vie del paese fino al centro storico, dove il carro
allegorico sarà giudicato dalla giuria. Saremo a Cinigiano con i nostri sbandieratori, tamburini e chiarine per colorare ancora di più il già bellissimo corteo del Cassero.
Quella dell’1 ottobre sarà l’occasione per trascorrere tutti insieme, figuranti e contradaioli al seguito, una bella domenica cannetina nell’accogliente Cinigiano, fra sapori autentici, ottimi vini e folclore della tradizione toscana. La Festa dell’Uva è una manifestazione organizzata dalla Pro loco di Cinigiano con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
UN PO’ DI STORIA – Cinigiano si è sviluppato intorno ad un castello medievale nel XII secolo. Il territorio dell’attuale comune era posto sotto l’autorità dei discendenti di Bernardino di Cinigiano, vassalli dei potenti conti Aldobrandeschi del ramo di Santa Fiora. Nel 1254, il casato cedette l’accomandigia del castello e dei domini terrieri al Comune di Siena. Tuttavia i signori di Cinigiano continuarono ad esercitare un potere assoluto nei confronti delle popolazioni locali, mentre la loro fedeltà a Siena sembra fosse incerta e nel 1278 i Senesi misero al bando l’ultimo di essi, con l’accusa pretestuosa di aver assalito un dignitario ecclesiastico in viaggio verso Viterbo. Nel Trecento si impadronirono del castello i conti Guidi di Poppi e di Battifolle, da cui Siena riacquistò il possesso del territorio nel 1389, versando una cospicua somma all’allora signore, Francesco di Ugone di Battifolle. Il conte continuò tuttavia ad esercitare il proprio potere, nonostante gli accordi presi, fino a quando nel 1404 non fu scacciato da una rivolta popolare. A metà del XVI secolo Cinigiano passò insieme a Siena al Granducato di Toscana e nel 1766 Pietro Leopoldo di Lorena trasferì il comune dalla provincia di Siena a quella di Grosseto, nel 1766, alla quale resterà anche dopo l’annessione al Regno d’Italia, avvenuta nel 1859.
