
Il tamburino è una figura fondamentale del Quartiere, per il corteo e per la sbandierata.
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Intanto si sente da lontano, non serve vederlo, e comunica che la comparsa sta arrivando.
Caratteristiche del tamburino: estroso, carismatico, eccentrico. Proprio perché il tamburino apre il corteo, è da solo e rappresenta il Quartiere.
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In giardino è il ritmo della sbandierata e carica in ogni momento gli alfieri, anche nelle fasi più difficili degli 8 minuti e deve trascinarli fino alla fine.
Nel corteo può sfoggiare tecnica ed eleganza, sguardo fiero e suono pulito.
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Per essere un bravo tamburino servono tecnica e dedizione. Ma non basta, non è la batteria. Il tamburo è uno strumento che suoni con l’abito del tuo Quartiere, con il Dragone sul petto. Oltre alla tecnica e tanto allenamento c’è bisogno di cuore, grinta e cervello. Perché il tamburo ha un’anima
Nella sua storia i Canneti hanno avuto sempre grandi tamburini, a loro modo diversi, come caratteristiche tecniche e come persone, ma tutti ugualmente trascinanti e coinvolgenti.
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Nella foto Jacopo Bensi, tamburino vittorioso al Barbarossa 2015 e 2018
Per altre info sul tamburino, chiedere agli allenamenti dei Canneti!
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“L’arte del suonare il tamburo non si insegna a scuola. Lo suoni se lo ami e l’amore per lo strumento nasce e cresce con l’amore per la tua Contrada. L’aula per lo studio è la strada o la piazzetta del tuo rione”. Antonio Zazzeroni, scrittore, 1985, Siena