
I gareggianti dei Canneti 2018. Nella foto della presentazione Francesco Tafarella, sostituisce l’alfiere Elia Ciolfi
Il conto alla rovescia è praticamente finito. Ci siamo. Ecco i nomi dei nostri dragoni e draghetti che domenica (e sabato per i Citti) saliranno al Campo delle Armi per difendere i colori biancazzurri al Barbarossa 2018. Conferme e qualche novità, ma come sempre andiamo in giardino per essere competitivi per la conquista delle Brocche dell’Imperatore. Diciamolo subito: i Canneti ci sono, anche quest’anno. Ma dall’essere competetivi allo scendere gli scalini del giardino con qualcosa in mano ce ne corre, e parecchio. Perchè come sempre la concorrenza sarà agguerrita, preparata, e avrà le nostre stesse intenzioni. Quest’anno più che mai. Ma, come nelle precedenti 57 volte i Canneti venderanno carissima la pelle, fino all’ultima stilla di sudore, fino all’ultimo sforzo di ogni muscolo del corpo. Concentrazione e convinzione, e poi sarà sempre e solo il Campo delle Armi a darci l’ultima parola. E lassù ci saranno anche gli altri tre Quartieri, competetivi e combattivi, appunto. Ci siamo lasciati dodici mesi fa con la trentesima Brocca, favolosa, clamorosa e fragorosa. Sì, ce la siamo proprio goduta. Ma rappresenta il passato, è in bella mostra insieme alle altre amatissime Brocche, e ora dobbiamo solo guardare avanti. Verso la prossima.
E allora la squadra di Capitano Tommaso Ciolfi sarà composta per la Gara degli Alfieri dal tamburino Jacopo Bensi (vincitore nel 2015) e dagli alfieri Elia Ciolfi, alla seconda partecipazione, Lapo Giannelli (vincitore nel 2015 e poi nel 2014 come alfiere di supporto), Alessio Ravagni (vincitore nel 2014 come alfiere di supporto) e Pier Giovanni Volpi al suo esordio assoluto.
Mentre per la Gara degli Arcieri è confermatissimo l’eore nazionale della trentesima, (nonchè vincitore anche della penultima Brocca degli Arcieri nel 2004) Andrea Caselli, che non ha più bisogno di presentazioni e nemmeno di aggettivi. Insieme a lui c’è l’esordiente Constantin Dragusanu, che per la prima volta sale sul palchetto. Esordiente? Sì, ma solo come arciere. Mentre come alfiere il granitico Costa ha già trionfato in tre edizioni degli Alfieri (2010 in coppia con Fabio Generali, 2012 con Alessandro Martellini e 2014 con William Marchitti).
Difficile appare anche il compito dei giovani Draghetti biancazzurri impegnati nel Barbarosa de’ Citti. Ma anche loro, come i grandi, sono preparati e faranno una bella figura, comunque vada. Per la gara degli Alfieri il tamburino sarà Matteo Benocci (vittorioso nel 2016); e gli alfieri Davide Agostino (vincitore nel 2016), Resadet Balje (vincitore 2016), Jacopo Benocci (esordiente), Pietro Castelli (vincitore nel 2016). I due Arcieri sono Lorenzo Perugini (esordiente) e Pietro Recchia, che lo scorso anno, al suo esordio, fece una splendida prestazione, combattendo alla grande e sfiorando la vittoria in finale.
Alle loro spalle c’è un intero Quartiere, compatto e biancazzurro che li sosterrà e li spingerà verso un grande Barbarossa.

