Pesi e misure in tema di giustizia.
Non vogliamo criticare l'operato di chi ha il potere/dovere di gestir la giustizia (la buonafede deve darsi per scontata), ma alcuni fatti ultimamente accaduti ci fanno ritenere che questo debba essere il punto di partenza per un discorso un pò più ampio. Non spaventatevi subito: non è la solita aria fritta che in materia ci propina la televisione e non stiamo, nemmeno, parlando dei "massimi sistemi". Visti gli accennati (in altra parte del giornale) discorsi estivi circa i vari fatti che sono, purtroppo, accaduti nel mese di giugno riteniamo doveroso, anche se non certo piacevole, parlare degli atteggiamenti tenuti e delle decisioni prese circa tali fatti. Ci appare quantomeno singolare che non si sia atteso un solo secondo nel voler individuare in noi i colpevoli dei famosi "volantini con le bestemmie" (in pubblico, senza prove) e poi si venga a dirci di aver pazienza e di lasciar perdere se, prove alla mano (e non con pettegolezzi da lavandaie, con tutto il rispetto per queste), segnaliamo che c'è chi và a raccoglier soldi nel nostro Quartiere (e con questo inganna chi crede di contribuire per noi) e chi monopolizza l'uso della palestra comunale (gli stessi e tra l'altro gratis). Probabilmente il fatto di esser parte in causa non ci permette d'avere un visione obiettiva delle cose, o forse chi doveva decidere è a conoscenza di fatti a noi oscuri; fatto è che, come detto prima, pur non comprendendo le ragioni di questa decisone, la nostra fiducia nell'imparzialità di chi giudica non è in discussione. Ma un dubbio, solo un piccolo dubbio, vorrete concedermelo: non sarà che bisogna lamentarsi sempre e comunque, meglio se platealmente, per farsi la fama degli eterni perseguitati? Personalmente mi rifiuto di andare ad infastidire i Carabinieri farneticando chissà quali ipotesi di reati, così come mettermi in piazza a "dir male" di ciò che gli altri fanno. Questo non perchè non potremmo esserne capaci (magari, visto lo scarso allenamento, ci riuscirebbe davvero peggio che agli altri) ma perchè c'è una cosa alla quale cerchiamo di non abdicare mai: la dignità. Perciò si potrebbe anche lasciar perdere, far finta di nulla, se poi gli stessi di prima (mica è colpa nostra se sono sempre loro) non si vantassero, in pratica, della loro impunità andando in giro a fare anche una subdola propaganda avversa alle nostre iniziative. Di sicuro frasi come: "ma chi pensate che vi aiuti con la Chiesa di Riguardo dopo ai volantini?" ci farebbero venire in mente strani pensieri, ma allora vorrebbe davvero dire che l'idiozia non ha limite e ci rifiutiamo di crederci. Certo è, però, che una colpa noi l'abbiamo di sicuro, ed è quella di affidare le nostre idee a questo giornaletto anziché stare in un tranquillo anonimato a sparar cazzate sull'uscio dei bar..... che ci volete fare? Noi preferiamo la luce del rischio di una denuncia piuttosto che l'ombra di un più sicuro "io non l'ho mai detto"! Non ci aspettiamo che in seguito si faccia chissà cosa o si prendano chissà quali misure, ci aspettiamo soltanto che chi deve guardare, e giudicare, tenga gli occhi un pò più aperti e non si faccia condizionare da reiterati piagnistei.