Il Palio del Borro e quello
di San Fortunato
La
nostra festa aveva giustamente attirato le nostre attenzioni, nonché monopolizzato
le nostre forze negli ultimi tempi. Passata la festa, però, non potevamo certo
stare un mese con le mani in mano ad aspettare il Barbarossa… quindi abbiamo
pensato bene di partecipare a due manifestazioni: il Palio del Borro ed il
Palio di San Fortunato. La prima, riservata solo agli arcieri, si è tenuta il
25 maggio nell’omonima tenuta, che tutti conoscerete per essere stata fino a
pochi anni or sono la residenza del Duca d’Aosta, posta sui colli che
sovrastano il valdarno aretino. La seconda, invece, ci ha visto presenti in
forze il 2 giugno nel suggestivo scenario del Parco Nazionale dei Monti
Sibillini, in quel di Bolognola nella marca di Macerata. Entrambe erano
manifestazioni organizzate localmente, ma con la collaborazione con la
Corporazione Arcieri Storici Medievali, con il consueto intento di misurarsi in
assoluta fraternità e amicizia… ma, come al solito, andiamo con ordine. Si
diceva che il Palio del Borro era riservato agli arcieri, ciò vuol dire che,
per la particolarità del luogo, vieppiù arricchita dalla scelta di fare parte
dell’esibizione in notturna, non prevedeva altri spettacoli. Da ciò viene da sé
che al percorso, che si snodava fra i grandi boschi di querce della tenuta, i
Canneti erano rappresentati solo da alcuni dei loro arcieri storici, che si
sono ben distinti fra tutti i partecipanti. Nel giorno della Festa della
Repubblica, invece, c’è stata una vera e propria gita sociale, con tanto di
viaggio in autobus, alla volta degli alti monti di Bolognola (da qualche parte
c’era ancora il ghiaccio dell’inverno!). Il paese suddetto è un borgo antico
incastonato fra i boschi a circa 1100 metri di quota e, come quasi tutti i
paesi montani, è formato da vari agglomerati di case che, nell’occasione, hanno
costituito alcune delle dieci tappe del percorso arcieristico svoltosi al
mattino. Tale percorso si è concluso verso l’ora di pranzo di fronte alla
medioevale Chiesa di San Fortunato, dove il gruppo dei nostri sbandieratori
erano anch’essi convenuti in corteo dopo il loro spettacolo mattutino; quindi
corteo generale di tutti i gruppi presenti fino alla piazza principale,
registrazione del servizio per la Rai 3 Marche… e tutti con le gambe sotto al
tavolino per la consueta pausa gastronomica, da molti agognata: la montagna, si
sa, fa venir fame! Dopo la mangiata, che è stata invero pantagruelica e
sostanziosa, apprezzata anche dai nostri sostenitori che avevano approfittato
dell’evento per trascorrere una giornata all’aria fina, rieccoci tutti in
paletta per il grande spettacolo pomeridiano. Altro corteo, schieramento nella
piazza, presentazione delle gare di finale per gli arcieri (i nostri tutti
qualificati), e spettacolo dei combattenti “Milites Narniae”, appunto di Narni,
seguito da quello dei nostri sbandieratori cannetini che hanno strappato
applausi aldilà d’ogni normale aspettativa al pubblico presente. Dopo la prima
fase di tiro con l’arco, in attesa dei computi della giuria e degli inevitabili
spareggi, c’è stata l’esibizione degli amici dei “Lunghi Archi” di San Marino e
degli Arcieri “Aesis” di Iesi. In ultimo la premiazione dei vincitori che,
anche se queste gare,come accennato, sono più un momento di amicizia che di
competizione, deve pur esserci per dare un senso alla cosa… e i nostri? Nessun
premio particolare, ma tutti hanno fatto la loro degna figura: nella categoria
degli under 18 sia Davide che il Casellino sono giunti quarti ad un solo punto
dal vincitore (i primi tre hanno fatto tutti lo stesso punteggio, poi
classificati in base ad uno spareggio), nella categoria maschile il Dinetti ha
conquistato la settima posizione, a soli tre punti dalla terza piazza, mentre
il Benocci e TB si sono attestati intorno alla venticinquesima posizione (pari
punti senza spareggio con altri)… ah, ci si era dimenticati di dire che gli
iscritti erano poco più di un centinaio. Insomma due giornate che, se si
sommano a quella, purtroppo piovosa, di Narni del 4 maggio hanno concluso un
mese che è stato sì molto intenso per il popolo cannetino, ma che ha anche
regalato soddisfazioni e momenti di gioia abbastanza copiosi. E la preparazione
al Barbarossa? Tralasciata? Mah, secondo noi il miglior modo per prepararsi
alla Festa è quello di vivere insieme momenti come questi, non trovate? Quindi
va tutto bene e non c’è da preoccuparsi… anche perché non abbiamo niente da
perdere... a perdere, no?