Circa la letteratura murale e non.
Corre l'obbligo di spiegare alcune cose che, nonostante a noi sembrassero più che chiare, alcuni hanno male interpretato. Innanzi tutto ci scusiamo per aver dato adito (a noi non sembrava, ma tant'è) a questa cattiva interpretazione: le nostre capacità letterarie e sintattiche sono quelle che sono. Forse quasi tutti sanno di alcuni volantini più o meno offensivi recentemente apparsi, ma sono certamente di meno (mi auguro) coloro che sanno dell'altra polemica in atto, cioè quella circa alcuni articoli apparsi negli ultimi numeri di questo giornale. Mi riferisco soprattutto agli articoli identificabili come "Speciali CEC". Alcune persone hanno intravisto in essi addirittura gli estremi per una eventuale ipotesi di reato riferendosi ad alcune frasi tipo "ogni onta.... sarà.... vendicata", "lava ogni provocazione con il sangue nemico", ecc. Non sò proprio cosa dire. A noi sembrava chiaro che non trattavasi d'istigazione a delinquere od alla violenza ma che, bensì, si parlava con frasi fatte e mutuate, come si suol dire, "da film" o "da fumetto". Evidentemente non eravamo stati così chiari e speriamo d'esserlo stati adesso. Con un pò d'orgoglio, mi si consenta, mi viene in mente "L'invasione degli extraterrestri" di Orson Welles (per chi non lo sapesse egli fece una diretta radiofonica, inventata, sull'invasione della terra, tanto assurda ed incredibile quanto creduta da tante persone) e, senza voler fare irriverenti paragoni, non vorrei che fossimo sulla buona strada per aver successo nel mondo dello spettacolo. Circa i volantini offensivi (quelli con le bestemmie, tanto per intenderci) che alcuni "attribuiscono" al nostro Quartiere non posso che smentire categoricamente tale provenienza e, con la consapevolezza che ognuno può comunque pensare quello che più gli fa comodo, condannare episodi simili. Però prima di riferire in giro tali personali pensieri sarebbe meglio rielaborarli per evitare di diffamare qualcuno. Certo è che non si "laverà con il sangue" tale onta, ma ci stà che si ritenga opportuno pulirla, più realisticamente, con qualche foglio di carta (bollata)...... non mi pare il caso che la nostra bella Festa del Barbarossa prenda la strada di Montepulciano. Tra l'altro sono già alcuni anni che non si prestano più gli alfieri al gioco del Bravio delle Botti. Concludendo non ci resta che ribadire (ripetita juvant.... più o meno si dovrebbe scrivere così) le nostre scuse a tutti coloro che si sono sentiti "minacciati" dai nostri articoli, nonché ribadire la nostra solidarietà a tutti quegli altri (noi per primi) che si sono sentiti offesi da quei volantini prima ricordati e che a noi sono stati "erroneamente" attribuiti. A titolo di definitiva sdrammatizzazione dell'accaduto riteniamo giusto proporre una breve poesia (ebbene sì, siamo capaci anche di questo) che ci sembra centri bene il problema. E speriamo che, almeno questa volta, non s'incazzino i mariti delle donne di nome Irene.
Della letteratura murale
A tutti i bastardi
che scrivono sui muri
di politica o di calcio
di galera o di ribellione
Juventus troia
Giovannino libero
Zaccanguer boia
possa Dio all'improvviso
vendicando i muri delle chiese
gli intonaci dei palazzi
trasformar in veleno la vernice
in vipera il pennello
dannarli fra gli spasimi
per aver lordato ciò che è bello.
Ma uno vorrei che salvasse fra mille
chi ha scritto in Via Trieste:
"Irene, la topa ti fa scintille."
da "Schegge di saggezza"
di G.Bargagli