Il debutto di “Canneti International”… e altro

 

Per un po’ abbiamo trascurato questo argomento ma, visto che abbiamo or ora superato quota 6500 contatti, ci pare giusto aggiornarvi su come vanno le cose. Innanzi tutto vi sarete accorti che a fine gennaio abbiamo nuovamente cambiato i sistemi di controllo del sito, ciò ha permesso, per il mese di febbraio, di conoscere ancora meglio e più da vicino i nostri visitatori che, guarda caso, continuano ad aumentare. Infatti ci siamo attestati su di una media mensile di tutto rispetto di circa 400 contatti con più di 1000 pagine viste: vi pare poco? Ma chi è che visita il sito dei Canneti? Di questi 400 visitatori circa il 70 % sono del tutto nuovi ed il 30 %, quindi, sono clienti abituali fra i quali c’è uno “zoccolo duro” di circa 1/3 (perciò il 10 % del totale) che ci visita frequentemente, cioè più di una volta a settimana! E se la media delle pagine viste per utente è circa 2, quelle che visitano gli irriducibili sale a 4 - 5. Ma sono dati importanti o è solo pura statistica? Crediamo che sia molto importante sapere chi ci visita e cosa guarda, non tanto per ottimizzare il prodotto (noi un si vende nulla e quindi il marketing è secondario), ma per sapere la tipologia dell’utente ed i suoi gusti al fine di offrirgli sempre più quello che cerca… infatti il tempo che possiamo dedicarci non è tantissimo come vorremmo che fosse e, quindi, indirizzare lo sforzo è vieppiù utile. Una cosa che ci fa piacere constatare è che i visitatori guardano abbastanza tutto il sito, in ognuna delle lingue proposte, ma è ovvio che il top è rappresentato dalle pagine dell’Urlo e da quella del Gruppo Medioevale. Perché è ovvio? Perché coloro che ci visitano per sapere chi siamo fanno un giretto e soffermano la loro attenzione sulle cose (gruppo) più utili per conoscerci meglio, mentre gli aficionados, cioè chi ci conosce, lo zoccolo duro di cui si diceva prima, soprattutto legge il nostro aperiodico… senza lottare per accaparrarselo al bar e/o, secondo alcuni maligni, senza il rischio di far vedere che lo legge! Ma perché si parla di “Canneti International”? Non temete carissimi denigratori, non ci siamo messi a fare altre iniziative che vi facciano perdere tempo a dirne male! Volevamo solo sottolineare che abbiamo rilevato di avere una visibilità web abbastanza buona se è vero, come è vero, che circa il 12 % dei nostri visitatori sono stranieri e che, tralasciando i logici paesi europei occidentali, riceviamo visite relativamente costanti anche da Giappone, Messico, Australia, Brasile, Argentina, Canada, Usa, Russia, ecc. ecc. Che altro aggiungere? Ah, già, l’altro e le copie, come si diceva prima. Ci pare d’essere diventati quasi come la Settimana Enigmistica, ma ciò non può che farci piacere, e ce lo fa ancor più per l’uso indiscriminato della satira, a noi tanto cara, che i due siti di cui narriamo fanno: non vi diamo gli indirizzi “url” per questioni di privacy... non si sa se vogliono essere citati! Davvero di molto apprezzabile il tentativo di personalizzazione dell’Ispettore Benlow con una caricatura d’epoca un po’ uso Tenente Sheridan, con tanto di impermeabile color cachi, un po’ defilato, a far intuire il suo stare nell’ombra, ma vigile e presente! E che dire, poi, dell’esilarante ed altamente autoironica scritta “fuori gara”, messa bella grande, a sottolineare che il fuori gara era certo una scelta… sì, ma della giuria?!?! E’ interessante e, ci auguriamo, da ampliare presto la parte dedicata al turismo minore locale, con l’elenco dei posticini semisconosciuti dei dintorni, che, proprio oggi che vanno di moda gli itinerari secondari, sarà senz’altro utile agli amanti del genere. Certo, qualcuno di questi luoghi non corrisponde propriamente all’anno indicato, ma possiamo comprender bene che la necessità estetica del layout d’immediato impatto possa passar sopra a cose, magari un po’ più realistiche, ma fini a se stesse. Realismo che torna prepotentemente, e aggiungiamo noi doverosamente, in auge nell’inesistente sezione del “che facciamo”. Una cosa poco chiara ci risulta, invece, lo spazio dedicato alla massoneria con la parabola dell’eterno muratore/costruttore: che senso ha? Forse è un sottintendere filosofico al continuo divenire delle cose terrene? Magari ancor più esaltato da quel sottofondo musicale da “ultimo mohicano” che, inoltre, aggiunge la scarsità di mezzi come ulteriore motivo di personale, seppur tutt’altro che originale, gioia? Mah... lo sapremo mai? Comunque complimenti e…….… perseverate !