Che l' EAB cominci a funzionare ?
Come si suol dire: "passata la festa gabbato lo santo". Questo, più che uno dei modi di dire, diventa quasi sempre un modo di fare; infatti tutti gli anni ci si ripromettono tantissime cose da fare per tempo e si arriva a marzo senza che si fossero fatte. Perchè, dunque, essere più ottimisti del solito? Negli ultimi giorni vari episodi hanno creato discussioni, anche accese, in seno all'EAB e, a fronte di ciò, sembra unanime il proposito di aggiornare sia i Regolamenti esistenti, sia il vero e proprio Statuto dell'EAB. Qualche numero or sono avevamo parlato più compiutamente di questo organismo e ci eravamo lamentati che ancora non fosse pienamente operativo (forse con tono "sufficientemente" polemico, seppur abbastanza soft); ebbene bisogna dar atto al Comune di aver provveduto alle nomine che attendevano da anni. Se ora, dopo le discussioni di cui sopra, si arriverà anche alla revisione di quanto detto, che cosa ci viene subito in mente? Che se si stà sempre zitti le cose nessuno le cambierà mai. Sarebbe abbastanza triste se davvero fosse così, ma credo che una parte di verità in questo ci sia. D'altra parte è l'amore verso qualcosa che ci fa sbraitare e lottare per essa: gli unici che sono sempre calmi sono quelli ai quali non importa niente di niente. Personalmente ritengo anche che, spesso, dietro a parole di eccessivo "quieto vivere" si celi la consapevolezza che discutere vuol dire anche doversi impegnare ed è molto più comodo aspettare zitti e buoni. Certo non bisogna esagerare (non stiamo qui ad istigare alla lotta), così come non bisogna solo sbraitare (prima c'era scritto anche di lottare) perchè a criticare sono capaci tutti, ma bisogna dare prima di tutto l'esempio di impegno costante perchè ogni cosa riesca sempre meglio. Sarà stato un piccolo, noioso, sermone simil-filosofico? Vorrei augurarmi proprio di no: l'intenzione era quella di spronare tutti ad un maggiore impegno nella vita di Quartiere (qualunque esso sia) perché solo così si migliora.