Vogliamo
cominciare con una breve barzelletta: In una banca si presenta un tizio e
dice al cassiere “Voglio aprire un cazzo di conto in questa cazzo di banca!”,
“Come scusi?”, “Ho detto che voglio aprire un cazzo di conto in questa cazzo di
banca!” e il cassiere “Ma come si permette, questo è un istituto serio e
rispettabile… chiamo il direttore di sala”. Arriva il direttore... “Mi dica
signore in cosa posso esserle utile?”, “ Voglio aprire un cazzo di conto in
questa cazzo di banca!”, “Ma scusi, le sembra questo il modo? Non siamo mica
trogloditi, usi parole più gentili.”, “Ho detto che voglio aprire un cazzo di
conto in questa cazzo di banca!”, “No senta, chiamo il direttore generale”.
Arriva anche il direttore generale “I miei dipendenti mi hanno riferito il
problema ed anch’io non posso che ricordarle che questa è una banca seria che
lavora da secoli con la gente, e non possiamo certo tollerare questi modi!”,
“Ho già detto che voglio aprire un cazzo di conto in questa cazzo di banca!”,
“Ma allora insiste – ribatte il direttore generale – e poi quanto intenderebbe
versare?”, “Ho già detto che voglio aprire un cazzo di conto in questa cazzo di
banca… intanto verserò 3 miliardi, e domani altrettanti!”… allora il direttore
generale “Cassiere, ma che cazzo mi avete chiamato a fare? Prendete il cazzo di
modulo e apritegli subito questo cazzo di conto!”. Carina? Per ora non commentiamo, ma passiamo invece
a descrivere i fatti, dopo capirete perché l’abbiamo raccontata. Allora… era
una mattina dello scorso gennaio, e chi si trovò a passare in paese, alzando lo
sguardo, notò che qualcuno stava imbandierando gran parte del corso con drappi
bianchi e azzurri… la prima reazione quale fu? I Canneti ne combinano un’altra
delle loro! E giù a sprecar commenti e congetture, giù a domandare spiegazioni
a vigili e amministratori, giù a formare capannelli che in due minuti avevano
già svelato l’arcano, o almeno così credevano. Chi discuteva se fosse giusto,
chi si domandava se fosse vero che noi non c’entravamo nulla con la scelta dei
colori, chi iniziava a lamentarsi che non si può chiudere il paese, chi
azzardava la soluzione “perché un lo vanno a gira’ ne’ Canneti se gli garba i
su’ colori?” così via… certamente non
ci fu una sommossa popolare, non è che vogliamo dire questo, ma i soliti
facinorosi ben conosciuti davano fiato alla bocca come sempre. Ad un certo
punto si scopre che l’organizzazione che girava lo spot (perché di questo si
era, finalmente, capito si trattasse) cercava molte comparse e anche che le
avrebbe pagate… dopo lo scetticismo iniziale molti cominciarono a dare la loro
adesione e disponibilità a vestirsi di bianco azzurro, con magliette,
cappellini e bandierine da sventolare in mano tipo “visita del Papa in Africa”.
Iniziano le riprese e, come sempre, c’è quasi la gara a stare in prima fila per
farsi vedere… vestiti di bianco e azzurro, non ce lo dimentichiamo mai! E
guarda guarda si scopre la cosa più bella che si potesse mai immaginare:
proprio in prima fila, facendo di tutto per farsi notare, vestiti di bianco e
azzurro (ricordiamo) ci son quelli che sbraitavano di più, che i nostri colori
li odiano (uso non improprio del termine) e che ciò lo dissero anche
pubblicamente in varie occasioni! Ma come, tante chiacchiere e poi per “30
denari” si vende la propria dignità? Intendiamoci, non c’è nulla di male a
vestirsi con i colori dell’avversario, ma non sarebbe meglio stare un pochino
più zitti quando c’è l’occasione? Beh, avrete capito il perché della
barzelletta all’inizio, sembra o non sembra sia scritta appositamente? Peccato
che, a quanto ne sappiamo, lo spot in questione non sarà mai trasmesso in
Italia e, così, non potremo goderci nuovamente quello spettacolo che poc’anzi
abbiamo descritto… ma sembra che sottobanco girino già delle foto amatoriali,
delle foto di scena, che immortalano il gustoso evento, quindi… Ed è un vero
peccato anche perché non c’è dispiaciuto affatto vedere tutto il paese con i
soli nostri colori che lo dominavano, quasi una sorta di presa di possesso che,
chissà, potrebbe anche essere preludio ad una auspicata realtà futura, ad un
dominio anche pratico oltre che morale. Ovviamente è solo una battuta, noi non
siamo mica come quelli che volevano invadere il nostro territorio! E poi noi i
colori del nemico li usiamo solo gratis… per i panni da lavoro, come straccio,
e per le macumbe!