Tentativi di infiltraggio e di destabilizzazione.
Non sapendo più come fare a contrastare il buon andamento della vita nel nostro Quartiere qualche furbacchione (si fa per dire) ha cominciato, per l’ennesima volta, a tentare di seminare il seme della discordia fra i nostri sostenitori. Questa volta, anzi, il tentativo dev’essere stato studiato ben bene a tavolino perché sono partiti con il tentativo di blandire le persone, scavando sotto sotto per cercare di carpire il segreto dell’unitarietà che ci accomuna, promettendo futuri migliori a chi avesse seguito le altrui direttive. Non si cerca più di accaparrarsi sostenitori, ma si vorrebbe mettere al vertice degli avversari persone di fidato comportamento. Badate bene, non è che questo discorso sia così preoccupante per noi come potrebbe sembrare, o che ciò abbia minimamente intaccato i nostri rapporti interpersonali, la preoccupazione che sentiamo è esclusivamente per il cervello di tali soggetti. Pare superfluo precisare che coloro che hanno ricevuto il suddetto abboccamento ne hanno tratto un grande piacere, in quanto ciò ha permesso a tutto il Quartiere di farsi una mezz’oretta di risate che non erano state preventivate. E’ logico, a questo punto, che il lettore abbia il giusto desiderio di sapere nomi e cognomi dei furbacchioni (si fa sempre per dire)… abbiamo deciso, per ora, di non rivelarli pubblicamente in quanto ci auguriamo che tutto sia nato da qualche bottiglia di vino bevuta con troppa foga e, siccome errare è umano, preferiamo dire solo il peccato e non il peccatore. Naturalmente il Consiglio di Quartiere è al corrente di tutto e, in via riservata, potete chiedere delucidazioni. Oppure potete convincere tali figuri a perseverare, così, oltre a farci qualche altra risata, procederemo al loro sputtanamento pubblico. Pare comunque che il grosso problema sia la persona del nostro Capitano, che non sarebbe gradita ad alcuni: nulla di nuovo e, semmai, una ragione in più per mantenerlo al proprio posto! Ma che cervello ci vuole per andare da un cannetino a chiedergli come si potrebbe fare a poter sostituire il suo Capitano? Sempre che di cervello, come si diceva, si tratti; probabilmente stiamo parlando di un’altra cosa. Tra l’altro, com’è logico, il nome del Capitano non ha nulla a che vedere con quella che potremo chiamare la linea comportamentale del Quartiere di Canneti perché, se non fosse così, vorrebbe dire che l’espressione del Quartiere sarebbe il frutto di mediazioni fra chi la pensa in un modo e chi la pensa in un altro, o magari in un altro modo ancora. E ciò non vuol nemmeno dire che si pensa tutti uguali per concetto o partito preso, anzi vuol dire proprio il contrario; cioè che ogni problema, dopo essere stato ben sviscerato all’interno, ha una soluzione accettata da tutti e, come tale, viene diffusa all’esterno. Tra l’altro è opportuno precisare che tutto il potere decisionale è nelle mani del Consiglio, che elegge annualmente il Capitano e lo incarica di gestire tale potere controllandone costantemente l’operato. Sta poi alle persone che hanno l’onore di rivestire tale carica sentirsi semplice portavoce o, invece, impegnati a guidare al meglio un gruppo compatto di sostenitori. E si può anche ironizzare, o tentare di farlo, sul presunto dispotismo perché facendolo si dimostra solo di non aver capito, una volta di più, la differenza fra la maturità e l’immaturità. Se preferite, in parole povere, si può ridurre il problema all’essere coscienti o meno del fatto che nel Quartiere ci si impegna perché ci si sta bene, e ci si sta bene perché ci si impegna, in cose che si vogliono fare e che non ci impone certamente nessuno. In un futuro nemmeno troppo lontano può anche essere che il Quartiere decida di darsi un altro Capitano, ma state certi che, chiunque possa essere, il suo impegno non sarà diverso da quello del plurivittorioso Capitan Paolo Saletti. Ma non sarà proprio questo, in fondo, il problema che assilla il mancato seminatore di zizzania? Comunque stiano le cose, al fine anche di non creare aspettative in chicchessia, è bene precisare che quanto appena detto ha mero valore accademico, in quanto il nostro Capitano non sembra che cambierà dopodomani. A beneficio del solito mancato seminatore precisiamo che quanto spiegato sopra è, invece, riportato nelle norme del nostro Statuto (siccome era curioso) e che sarebbe obbligatorio che ogni Quartiere ne avesse uno… pensate dunque a farvi il vostro!