E ancora una volta: inganni e falsità!

Precisiamo subito che l'oggetto del nostro titolo non è, certamente, la persona di Sua Eminenza e non ha nulla a che fare con la Parrocchia, ma ci riferiamo a coloro che, negli altri Quartieri, hanno operato al fine di screditare il nostro impegno e quello dei nostri sostenitori. Che con la visita dell'Arcivescovo ci fosse data l'opportunità di un momento di ripensamento generale, ed un buon viatico ad intese e collaborazioni nuove, ce lo auguravamo sinceramente tutti... o meglio, tutti coloro che hanno il dono dell'intelletto. Infatti sappia il nostro lettore che già fin dal 3 aprile scorso, in occasione di una riunione preparatoria a questo intenso momento della nostra vita paesana, era stato unanimemente deciso (e sottolineo la parola unanimemente) che i Quartieri non avrebbero presentato nessun figurante in costume, non avrebbero preparato nessun rinfreschino e non avrebbero neanche fatto alcun regalo personale all'illustre visitatore. Perchè questo? Perchè sembrava giusto che S.Quirico presentasse i suoi Quartieri (senza entrare nel merito delle stesse scelte fatte) come componenti della propria vita sociale, senza innescare l'ennesima gara senza senso fra di essi, con il giusto spirito di collaborazione ad un evento paesano. Invece, forse contando sul fatto che ogni Quartiere si presentava da solo (come se gli altri non lo risapessero...) in una piccola cerimonia quasi privata, anziché in tutt'uno con gli altri, c'è stato chi ha fatto rinfreschi, presentato sbandieratori all'opera e fatto regali; su quest'ultimi (ad onor del vero, e anche questa volta grazie ad una delle rare persone serie che ci sono) eravamo stati, in leggero anticipo, correttamente informati. Non può non venirci in mente, a questo punto, il famoso film di Totò "Siamo uomini o caporali?" Perchè, dite? Ma perchè, purtroppo, ci sono molti più caporali che uomini! O, se preferite, perché esistono troppe persone con la "lingua biforcuta", che col loro minuto apparato intellettivo, gravemente offeso da un'acuta forma d'infantilismo pernicioso, decidono una cosa e ne fanno subito un'altra. Ma perchè si comportano in tal guisa? Una spiegazione seria non c'è (o forse ci sarebbe ma è davvero troppo seria) perciò non possiamo che pensare si tratti del desiderio di far "figure migliori" (non domandatecene la logica perchè proprio non ce la facciamo a pensarne una) a discapito degli altri. Com'era naturale tutto questo non ha inciso, neppure minimamente, sulla buona riuscita dell'intero pomeriggio e/o del nostro spazio d'incontro, e non ha nemmeno ferito il nostro amor proprio. Perché parlarne allora? Ma perchè ad una cosa di sicuro è servito: a far capire a chi non lo sapesse già che gente esiste, ed a trarne, per il futuro, le dovute conseguenze... soprattutto quando inizieranno (perchè per un motivo o per un altro di sicuro inizieranno) i piagnistei di rito. I nomi? Per una volta lasciamoli perdere... sono gli stessi e tutti, comunque, li conoscono già.