Bandiera vecchia, onor di Capitano!

Sfogliando il vocabolario della lingua italiana (11^ edizione dello Zingarelli), in cerca di delucidazioni utili alla stesura dell'ennesimo articolo per "L'Urlo", ci siamo imbattuti nella pagina dei proverbi. Presi dalla curiosità ci siamo messi a leggere quelli più strani e sconosciuti, scovando quello che titola questo pezzo e che ci ha dato spunto per rispondere alle pseudo-derisioni che ci vengono mosse sull'argomento. Ci riferiamo alla bandiera che da quasi due anni fa bella mostra di se nel cuore del nostro Quartiere: il Vessillo Cannetino posto nell'incrocio fra Via dei Canneti e Via Nuova. Spiega lo Zingarelli: "Quando è vecchia, o proprio perchè è vecchia, la bandiera è più gloriosa e, dunque, fà onore a colui che ne è portatore. Nel linguaggio militaresco spiega la virtù che hanno le cose vecchie e tradizionali". Prima di tutto bisogna aggiungere che non esiste posto più sacro per il nostro Quartiere dell'incrocio fra le sue due vie "storiche", poi perchè è in tale edificio che ha la redazione il giornalino che state leggendo, infine perchè è quello il punto da cui partono i nostri alfieri ed arcieri, il giorno della Festa, per andare alla conquista delle brocche. La nostra bandiera con il Dragone rampante ormai non ha quasi più nulla del suo aspetto originale, il blu e l'azzurro sono diventati quasi dei celestini chiarissimi, l'oro del drago un giallino, gli angoli poi presentano qualche strappetto... ma resterà ancora là. Resterà a sfidare ancora il sole estivo e gli acquazzoni primaverili, i venti autunnali e le nevicate dell'inverno. Resterà per sfidare l'invidia degli avversari che vedono passare sotto di lei le brocche che si dirigono alla sede del Quartiere. Resterà fino a quando, divenuta bianca, lascerà il suo posto ad un'altra più nuova (non sia mai che la muffa ce la "inverdisca"!!!).