L' E.A.B., questo sconosciuto......

Se domandiamo ad un qualsiasi sanquirichese che cos'è l'E.A.B. sono sicuro che ci risponderà (nell'ipotesi che non tiri ad indovinare o che non ci mandi in culo) facendoci la stessa domanda.... cos'è allora questo benedetto E.A.B.? La sigla significa Ente Autonomo Barbarossa, talmente autonomo che sembra lo conoscano solo quei cinque o sei illusi che lo hanno fondato. Vediamo di fare un pò di chiarezza. Alcuni anni or sono i Capitani dei Quartieri (all'epoca Lucia Saletti, Adriano Maramai, Sergio Marroni e Paolo Saletti), accortisi che la festa del Barbarossa stava languendo per la divisione dei compiti esistente fra Comune, Pro-Loco e Quartieri (eufemismo per dire che il forfeit, più che legittimo, di alcune figure "storiche" come Olimpio, il Forzoni, ecc ci aveva messo, dal punto di vista logistico, nella merda) pensarono, insieme all'allora Sindaco Danilo Maramai ed al Prof. Sorbellini, di costituire un ente (tipo quello che c'è a Montalcino) per gestire tutto ciò che riguarda il Barbarossa. Bella idea che si concretizzò (altro eufemismo, ma evitiamo polemiche, in quanto ci vollero svariati anni) con la delibera da parte del Consiglio Comunale di approvazione dell'atto costitutivo e dello Statuto dell'EAB. Tralasciando di parlare di ciò che dice letteralmente lo Statuto mi sembra importante far capire che si prevedeva (era nato per questo!!) un nuovo tipo di collaborazione fra Comune e Quartieri; infatti nel Consiglio dell'EAB sono presenti i quattro Capitani ed il Sindaco (di diritto) ed altre quattro persone di buona volontà scelte da essi e legittimate dal voto del Consiglio Comunale. Nella mente degli ideatori non c'era l'intenzione di fare un'altra specie di commissione "ad hoc" per potersi fregiare del titolo di Consigliere dell'EAB, né la bramosia di gestire chissà quali somme di denaro (in realtà si parla di soldi solo per l'aspetto debiti), ma solo, come detto, la voglia di lavorare correttamente per permettere una riuscita sempre migliore della Festa del Barbarossa. Tant'è che per poter iniziare immediatamente a lavorare furono provvisoriamente invitati a farne parte Luca Saletti e Luigino Bisdomini (in seguito anche Gianfranco Savelli), in attesa che il Consiglio Comunale provvedesse alla regolare delibera. Come si suol dire "in Italia nulla è più definitivo di ciò che nasce provvisorio" e l'EAB non ha fatto eccezione perchè, ad oggi, la delibera non è ancora stata fatta. Indubbiamente i nostri Amministratori hanno tante cose più importanti a cui pensare (nessun sarcasmo o intenzione di critica politica in questo) ma anche l'EAB ha le proprie esigenze ed ha fatto, ci sembra, sufficiente anticamera. Ci sono state recentemente le elezioni e viene naturale augurarsi che il nuovo Consiglio Comunale provveda al più presto; ma viene spontaneo farsi anche un'altra domanda: i nuovi Consiglieri sapranno che l'EAB esiste? Sinceramente credo che se facciamo anche a loro la domanda di cui dicevamo prima non sortirà che la solita risposta anzidetta. Non essendo un esperto di ectoplasmi e simili, concludendo, mi viene in mente l'ennesimo dubbio: per diventare un fantasma bisogna essere morti? Se la risposta fosse affermativa vuol dire che abbiamo anche sbagliato la premessa perchè l'EAB, che forse non è nemmeno del tutto nato, figuriamoci se può essere un fantasma! Mah, vedremo.....