Si riparte. Dopo la sbornia collettiva che insindacabilmente ci ha colpito dopo la conquista del 31esimo Barbarossa ed il ritorno in testa all’albo d’oro della Festa sanquirichese; dopo aver già degnamente festeggiato i nostri ragazzi vittoriosi, riprende l’attività on the road del glorioso Gruppo Sbandieratori e musici Quartiere di Canneti. Così, domani, domenica 1 luglio, le nostre bandiere, tamburi e chiarine saranno di scena a Colle Val d’Elsa, nella serata della festa patronale di San Marziale, a Gracciano.

E’ il terzo anno consecutivo che andiamo a celebrare San Marziale e sempre abbiamo ricevuto una grande accoglienza; applausi e tanto calore da parte del pubblico colligiano, sia durante il nostro corteo sia durante l’esibizione. L’appuntamento è dalle ore 21, dopo aver fatto una bella cenetta nella parrocchia di San Marziale, come ogni bella uscita che si rispetti. E quest’anno avremo un sorriso in più a vederci sbandierare, quello della nostra draghetta biancazzurra. Saremo un bel gruppo: un portastemma, dodici sbandieratori, compresi i quattro del Barbarossa de’ Citti; quindi dieci tamburini e due chiarine, per un totale di venticinque figuranti come nelle occasioni che si rispettino.

Marziale di Limoges fu un vescovo missionario del III secolo, inviato da Roma a evangelizzare i Galli; è venerato come santo e confessore dalla Chiesa cattolica. Accompagnato da due altri sacerdoti si insediò nella sua probabile regione d’origine, a Limoges, città della quale è patrono. Le sue notizie ci vengono da Gregorio di Tours. La leggenda narra che fu inviato da San Pietro stesso a evangelizzare tutta l’Aquitania. Fu padre spirituale di santa Valeria.

Nelle leggende riportate dal vescovo Aureliano, suo successore, nella Vita sancti Martialis, si narra di suoi stravaganti miracoli. Secondo tale racconto Marziale era figlio di Elisabetta e di Marcello, appartenenti alla tribù di Beniamino in Galilea. A quindici anni sarebbe stato battezzato direttamente da Pietro e sarebbe stato uno dei 72 discepoli di Cristo; assistette alla resurrezione di Lazzaro e all’ultima cena. Avrebbe seguito Pietro sia a Gerusalemme sia a Roma dove avrebbe vissuto nelle catacombe assieme a Paolo, Luca e Giovanni. Pietro lo avrebbe poi inviato in Aquitania, a Limoges, per evangelizzare quelle terre. Durante il viaggio che compiva assieme ad Amatore, Alpiniano e Austricliniano, si fermò a Gracciano d’Elsa, nei pressi di Colle di Val d’Elsa dove convertì gli abitanti. Qui però Austricliniano morì e Marziale tornò a Roma da Pietro per dargli la notizia. Pietro consegnò quindi a Marziale il proprio pastorale che avrebbe dovuto adagiare sul corpo del defunto affinché si svegliasse. Marziale obbedì al Papa e tornato a Gracciano, sollevò la pietra tombale e depose il pastorale sul corpo di Austricliniano che si risvegliò. Con i suoi compagni riprese quindi il viaggio compiendo la missione affidatagli da Pietro. Pio IX nel maggio del 1854 sfatò ogni leggenda a suo riguardo, riconoscendolo come evangelizzatore dell’Aquitania.

San Marziale è venerato in Italia, a Colle di Val d’Elsa, dove avrebbe compiuto il primo miracolo (la resurrezione del compagno di viaggio Austricliniano) e la prima evangelizzazione, e dove si svolge la festa patronale il 1º luglio.