I manifesti

I edizione – 18 e 19 maggio 2002 – La prima edizione dal titolo “Il Bianco e l’Azzurro – Cultura, gastronomia, folclore: dalla Scozia a San Marino, dalla Toscana medicea alle Terre di Siena” si è aperta nel pomeriggio di sabato 18 maggio con una conferenza a Palazzo Chigi sul tema “L’arco nel medioevo: un viaggio tra le battaglie di Scozia e Italia centrale”. A seguire una gara esibizione di tiro con l’arco a Porta Nuova e la cena tipica valdorciana con la premiazione della gara di tiro con l’arco. Nella giornata di domenica, in centro storico un lungo corteo colorato di biancazzurro è partito dalla Chiesa di Sante Marie ed è arrivato in piazza della Libertà. Una grande esibizione degli sbandieratori e tamburini del Quartiere di Canneti; della Contrada del Poggiolo di Montepulciano; della Contrada di Santa Maria a Pozzolo di Cerreto Guidi; e poi i balletti e combattimenti medievali dei Lunghi Archi di San Marino; con la partecipazione dell’Associazione Culturale William Wallace, da Altedo-Malalbergo (Bo). In chiusura cena tipica valdorciana. Il primo storico manifesto voleva essere una sintesi e una rappresentazione di quello che siamo e della nostra storica: una bandiera, un tamburo, arco e frecce. Semplicità e stile cannetino.

II edizione – 24.25 maggio 2003 – “Cultura, gastronomia, folclore: Medioevo in Valdorcia” è il sottotitolo della seconda edizione, che si è aperta con la conferenza a Palazzo Chigi dal titolo “A cena nel Medioevo”, in collaborazione con il Centro studi Nuovo Medioevo, fra le curiosità il parallelo fra l’attuale (e tipico) fegatello con l’antenato medievale, tomacello. In serata grande cena medievale (la prima) a Porta Nuova e presentazione del primo trabucco del terzo millennio, realizzato nell’inverno-primavera precedente dagli artigiani dei Canneti. Domenica mattina gara di arcieria medievale in collaborazione con la Corporazione Arcieri Storici Medievali. Pomeriggio con lo spettacolo biancazzurro in piazza della Libertà con il gruppo sbandieratori dei Canneti, il Gruppo storico Borgo e Valle di Levanto (alla prima partecipazione); la Contrada del Poggiolo di Montepulciano; i Lunghi Archi di San Marino; la Contrada di Santa Maria a Pozzolo di Cerreto Guidi; i Milites Narniae di Narni (alla prima partecipazione). Chiusura con cena tipica valdorcia. Manifesto in linea con la prima edizione.

III edizione – 29.30 maggio 2004 – Il Medioevo indossato: vestirsi nei secolo di Mezzo” è stato il tema del convegno a Palazzo Chigi che ha aperto la terza edizione de Il Bianco e l’Azzurro, incontro realizzato in collaborazione con il Centro Studi Nuovo Medioevo e la Corporazione della Nobiltà Serenissima della Repubblica di San Marino. A seguire lo spettacolo a Porta Nuova, il Riflesso Ossidionale, e nella serata di Porta Nuova con il grande appuntamento con la cena medievale che ha visto per il secondo anno il tutto esaurito. Gara della Casm la domenica mattina agli Horti Leonini con tanti arcieri da tutta Italia e pomeriggio con lo spettacolo in piazza con gli sbandieratori dei Canneti, la Contrada Santa Maria al Pozzolo, e la Cerna dei Lunghi Archi.  Cena tipica valdorciana in chiusura. Un nuovo manifesto con il meglio delle prime due edizioni, quello realizzato dal cannetino Jacopo Sani.

 

IV edizione – 11.12 giugno 2005 – La quarta edizione ha preso il via da Palazzo Chigi con la conferenza “Medioevo e novità: le innovazioni nei secoli di mezzo” in collaborazione con il Centro Studio Nuovo Medioevo. Piatti medievali secondo le autentiche ricette recuperate dai testi di cucina antica e realizzati alla perfezione dalle bravissime cuoche cannetine hanno incantato nella serata di Porta Nuova. Mattinata della domenica con il Torneo di arcieria medievale valida per il campionato nazionale in collaborazione con la Corporazione Arcieri Storici Medievali. Pomeriggio con gli spettacoli di bandiere e vita medievale con gli sbandieratori dei Canneti, gli sbandieratori del Cassero di Castiglion Fiorentino (alla prima partecipazione) e la Cerna dei Lunghi Archi di San Marino. Cena valdorciana in chiusura. Manifesto che riprende quello dell’edizione precedente.

 

V edizione – 13.14 maggio 2006 – La manifestazione ha preso il via nel pomeriggio del sabato, nello splendido scenario degli Horti Leonini, con la conferenza dedicata alla letteratura medievale in collaborazione con il Centro Studi Nuovo Medioevo. Fra gli interventi Adolfo Morganti, del Centro Studi Nuovo Medioevo “Il calice e il sangue: mito e diffusione della letteratura arturiana”, e Edoardo Rialti, “L’immagine scartata: il Medioevo ed il fantastico nei romanzi di Tolkien e di Lewis” e la dantista Mariagrazia Orlandi, “Dante e le parole che non passano”.  E nella piazzetta di Porta Nuova singolare sfida-mista fra gli arcieri della Lega Arcieri Medievali e i balestrieri di Santa Maria a Pozzolo (Cerreto Guidi). Serata dedicata alla cena medievale, con piatti dell’epoca e spettacoli medievali a sorpresa. Domenica mattina torneo di arcieria storica in collaborazione con la Lega Arcieri Medievali che ha visto una grande partecipazione. Gran finale con il corteo ed esibizioni in piazza della Libertà: protagonisti i Canneti, la Rione Il Cassero; la Cerna dei Lunghi Archi di San Marino; i Milites del Contado Aesis (Maiolati Spontini – An); Contrada Santa Maria a Pozzolo (Cerreto Guidi). Tradizionale cenone a base di piatti tipici e vino della Val d’Orcia per la chiusura. Manifesto in linea con gli anni passati a cura di Jacopo Sani.

VI edizione – 26.27 maggio 2007 – Edizione storica la sesta de Il Bianco e l’Azzurro con il Raduno nazionale della Lega Arcieri Medievali che si tiene a San Quirico e per la prima volta in Toscana. Ma il via è nel pomeriggio del sabato, con i giovani sbandieratori cannetini e scene del Medioevo, grande protagonista il Trabucco dei Canneti all’opera per lo stupore dei tanti presenti. Serata con la cena medievale, con vivande autentiche preparate dalle esperte cuoche dei Canneti, danze e spettacoli a tema. La domenica mattina Porta Nuova invasa da oltre trecento arcieri da tutta Italia per il Raduno nazionale Lam, con le 15 piazzole di tiro agli Horti Leonini. Pomeriggio con il SuperTiro premio “Sce Quiric”, e la premiazione della gara nazionale. L’imponente corteo storico nel pomeriggio ha attraversato via Dante Alighieri e raggiunto piazza della Libertà: una festa di colori, suoni, fra giochi di bandiere con l’esibizione del Quartiere di Canneti, danze e combattimenti medievali, con belle dame dai costumi eleganti e baldi giovani. Al termine cena valdorciana. L’immagine del manifesto di questa edizione è stata realizzata per il Quartiere di Canneti, dall’artista senese Alessandro Grazi, fra l’altro autore del Palio di Siena proprio di quell’anno (2 luglio). L’immagine di Grazi è stata utilizzata anche per la maglietta celebrativa del Bianco e l’Azzurro.

VII edizione – 31 maggio 1 giugno 2008 – Il titolo di questa edizione è stato “Canneti, la nostra storia – un viaggio attraverso le emozioni del passato” ovvero un assaggio di eleganti giochi di bandiere, per ripercorrere la storia del Quartiere dal 1962 ad oggi, con vessilli e costumi d’epoca. Il via con la cena tipica valdorciana del sabato sera dove sono stati gustati i piatti più famosi del territorio realizzati dalle meravigliose cuoche dei Canneti: dai pici fatti a mano con il sugo di carne, i salumi tipici, la carne alla brace e il vino rosso delle colline della Val d’Orcia. In notturna lo spettacolo delle vecchie glorie cannetine, con sbandierate old time ed i vecchi ritmi dei tamburini biancazzurri. La giornata di domenica ha preso il via con la disfida degli arcieri che ha visto confrontarsi audaci Robin Hood provenienti da tutta Italia, per il torneo nazionale della Lega Arcieri Medievali. La gara con dieci suggestive piazzole di tiro con l’arco storico fra gli Horti Leonini e le mura medievali, ha fatto parte del Campionato nazionale di arcieria storico-medievale 2008 della Lam. Nel pomeriggio ancora grande spettacolo di arcieria storica con il SuperTiro premio “Sce Quiric”, e la premiazione della gara nazionale, ancora negli Horti Leonini. Pomeriggio in piazza della Libertà con sbandieratori, danze e duelli. Gran finale dedicato alla cucina medievale , la prima ed unica volta di domenica. Anche il menù è da ricordare: dalle “erbette con delizie del norcino” alla saporita “porrata nel coccio” ed i “maltagliati allo zafferano di Val d’Orcia”, passando per i “civeri di faraona ruspante”,  fino ai “rivolti di frutta dell’Imperatore”. Cuoche cannetine, come sempre, insuperabili.

VIII ed

XVI edizione – 9.10.11 giugno 2017 L’edizione numero sedici vede il via il venerdì con una serata a Porta Nuova  “Ritorno al futuro: il Medioevo non può attendere” di musica e divertimento con la Medieval War Music della Futhark, e con tanti ottimi piatti da mangiare, su tutti la carne alla brace, vino e birra. Il sabato è dedicato ai Piccoli draghetti crescono. Esibizione dei giovani alfieri, tamburini e arcieri cannetini. L’appuntamento clou con la Cena medievale con delitto ha avuto il titolo L’Ombra del Patibolo. La mattina della domenica è tempo di una breve esibizione delle vecchie glorie “Capelli bianchi e cuore azzurro. Il saluto delle vecchie glorie”. Nel pomeriggio l’esibizione degli sbandieratori dei Canneti, con la presenza dei tamburini della Cerna dei Lunghi Archi di San Marino, della Contrada del Poggiolo di Montepulciano e della Contrada Refenero di Torrita di Siena, per un nuovo gemellaggio sancito. Chiusura tipica con la cena valdorciana. Il manifesto, molto apprezzato, è stato realizzato dall’arciere-grafico cannetino Alessandro Ciolfi.