Federico nella torta della vittoria del Barbarossa de’ Citti 2016

Parliamo ancora una volta del nostro Federico Fabrizzi, perchè siamo orgogliosi di averlo visto nascere ‘arcieristicamente’ a Porta Nuova, poi cresciuto come meglio non poteva alla Compagnia Arcieri di Montalcino – una vera fucina di talenti – e di celebrarlo oggi che ha fatto una l’impresa più grande della sua giovanissia carriera, portando addirittura la Nazionale italiana alle Olimpiadi Giovanili del 2018 che si disputeranno a Buenos Aires. L’impresa è avvenuta ai Mondiali di Rosario, dove Federico, ha conquistato anche un quarto posto mondiale a squadre (LEGGI).

Per raccontare quello che ha fatto, pubblichiamo direttamente la notizia della Federazione Italiana di Tiro con l’Arco (Fitarco).

Federico in basso a destra con i migliori del mondo

Il Mondiale lascia spazio alle qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici Giovanili e l’Italia festeggia per il pass conquistato da Federcio Fabrizzi al termine di un lungo e difficile torneo di qualificazione. “Sono molto felice di aver ottenuto il posto per l’Italia. Ho tirato io le frecce ma l’ho fatto per tutto il mio Paese” dice senza nascondere il giusto orgoglio l’azzurro che chiude terzo l’intero torneo.
La corsa di Federico Fabrizzi inizia con il successo 6-4 contro il sudafricano Wian Roux e continua con le vittorie 6-2 e 7-3 con il russo Stanislav Cheremiskin e l’iraniano Omidreza Safaiepour. Gli scontri diretti vinti valgono già la qualificazione per Buenos Aires ma Fabrizzi non si ferma e vince anche il match con il sudcoreano Mingi Seo 6-4. In semifinale arriva la sconfitta 6-4 contro il russo Aldar Balzhinimaev subito riscattata dal 7-3 rifilato nella finale per il bronzo al messicano Claeb Javier Urbina Zapata.
A contendersi le carte olimpiche sono stati tutti gli Allievi nati nel 2001, 2002 e 2003 del ricurvo, per l’Italia in gara c’erano anche Niccolò Lovo vittorioso 6-2 con l’armeno Levon Poghosyan e sconfitto dall’ucraino Pantsyru e 6-2 e Antonio Vozza battuto ancora per 6-2 dal romeno Cosmin Frai. L’uscita di scena dei due azzurri non è rilevante al fine del risultato finale: l’Italia, come tutte le altre Nazioni, poteva conquistare al massimo un pass al maschile.