Siamo arrivati alla conclusione di un’altra annata, caratterizzata dall’incertezza metereologica fin dalla presentazione delle brocche. Annata ricca di eventi e di sorprese. Ci teniamo a ringraziare quanti hanno speso del tempo e delle energie nella realizzazione della Festa, e tutti i figuranti, che hanno dato colore alle vie del paese. Un ringraziamento, soprattutto, a tutti i ragazzi che si sono battuti lealmente nel campo delle armi. Mai,  come questo anno, lo spettacolo offerto con “il volteggiar bandiere”, i ritmi dei tamburini, e lo “scoccar dardi”, ha emozionato sostenitori e turisti. L’impegno, messo in campo dai ragazzi, è frutto del sudore e dei sacrifici, fatto durante l’anno, che occupano non poco tempo nella vita del paese e fanno da collante per la nostra identità. Fatto riscontrato anche nei rapporti tra i Capitani ed i rispettivi Quartieri. Allo stesso modo, ci sentiamo di condannare con veemenza il bieco utilizzo della violenza e della forza, per mostrare “supremazia” nei confronti degli altri. Alla luce di quanto emerso, di qualsiasi colore o appartenenza, il rispetto e la lealtà, per un bene comune, che prosegue da quasi 60 anni, devono essere simboli per lo spirito di festa che si respira il terzo fine settimana di giugno. Sono episodi, questi, come altri, degli anni passati, che fanno male, e ledono quanto fatto di buono negli anni, e che devono essere condannati da tutti, grandi e piccoli, senza distinzione di colore. Sono gesti che mettono a repentaglio la prosecuzione della Festa in sé, creando un clima di intolleranza verso il prossimo inutile. Condanniamo, infatti, quanti si sono resi protagonisti, ieri ed oggi, di questi incresciosi fatti, che non portano a nulla di buono, e vanificano l’impegno profuso negli anni da generazioni di Sanquirichesi, per far crescere la Festa. Vi chiediamo, quindi, di promuovere il rispetto e la lealtà, condannando con convinzione coloro che si sentono in diritto di rovinare il lavoro altrui.
I Capitani
Marileno Franci
Tommaso Ciolfi
Leonardo Fregoli
Sergio Mancini