Tutte le nostre News
Cinquant'anni di Barbarossa. San Quirico d'Orcia pronta a celebrare il suo Medioevo con una settimana di eventi.
In programma sfide tra sbandieratori e arcieri negli Horti Leonini per aggiudicarsi le Brocche dell'Imperatore dipinte dal senese Grazi. Tra gli eventi il "Barbarossa de' citti", mostre celebrative, la processione dei ceri, cortei storici, la premiazione dei plurivittoriosi della festa e un libro inedito sulla storia della festa.
Rievocazioni storiche e suggestive atmosfere medievali avvolgono San Quirico d'Orcia (Si) per una settimana all'insegna della tradizione. La Festa del Barbarossa compie cinquant'anni e da sabato 12 a domenica 20 giugno il borgo della Val d'Orcia sulla Via Francigena si tufferà nel passato per ricordare l'incontro più importante della storia cittadina avvenuto nell'anno 1155 fra l'Imperatore Federico I Hohenstaufen detto Il Barbarossa ed i messi papali di Papa Adriano IV. La consegna dell'eretico Arnaldo da Brescia alle guardie pontificie, valse al Barbarossa il lasciapassare per l'incoronazione ad Imperatore. Un evento storico, che dal 1962 i quattro rioni cittadini (Borgo, Canneti, Castello, Prato) rievocano ogni anno tra le mura medioevali di San Quirico con spettacoli e cene preparate seguendo la tradizione culinaria locale, sfilate storiche in costumi d'epoca, gare di abilità di sbandieratori e tiro con l'arco nei suggestivi Horti Leonini per aggiudicarsi le tanto ambite Brocche dell'Imperatore. E così è stato svelato il programma di questa cinquantesima edizione che il Comune di San Quirico, insieme all'Eab, Ente Autonomo Barbarossa, ha curato nei minimi dettagli e che ha voluto dedicare all'inventore della festa il Prof. Orfeo Sorbellini, recentemente scomparso. Le novità Il via sabato 12 giugno ore 17.30 Palazzo Chigi Zondadari con l'Inaugurazione della Mostra "Cinquantanni di Barbarossa, la storia di una festa" e presentazione in anteprima del progetto per il Museo del Barbarossa "Orfeo Sorbellini" che racchiuderà tutta la storia e documenti inediti della festa. Alle ore 19 Palazzo Chigi Zondadari ci sarà la presentazione delle Brocche dell'Imperatore, dipinte dall'artista senese Alessandro Grazi. Domenica 13 giugno alle ore 17 in Piazza della Libertà si svolgerà il "Barbarossa de' citti", gare dei giovani arcieri e sbandieratori dei quartieri sanquirichesi. Martedì 15 giugno sarà invece presentato il libro inedito di Lorenzo Benocci e Paolo Saletti "Il Barbarossa, cronache e protagonisti di una festa" ore 21.30 Palazzo Chigi Zondadari, mentre mercoledì 16 giugno dalle ore 21 Centro storico il Corteo dei Ceri, la Santa Messa in onore dei patroni SS. Quirico e Giulitta nella Chiesa della Madonna di Vitaleta e alle ore 22.15 in Piazza della Libertà la Benedizione degli alfieri e degli arcieri. Giovedì 17 giugno in piazza della libertà ore 21 "Cinquantanni di trionfi" Il Comune premia i protagonisti della Festa del Barbarossa. Sabato 19 giugno (ore 17.30) l'atteso e suggestivo sorteggio dei Quartieri per le sfide di bandiere e archi. Spazio poi agli spettacolo medioevali e alla gastronomia con l'apertura delle taverne,dove si potranno gustare i migliori piatti della tradizione culinaria valdorciana cucinati direttamente dalle cuoche dei Quartieri: dai crostini di milza ai pici al sugo, dalle carni alla brace, alla trippa alla valdorciana e chiocciole in umido. Il tutto naturalmente accompagnata dal vino rosso delle colline. Domenica 28 giugno, la Messa dei Quartieri ed esibizione in piazza degli sbandieratori (ore 11), mentre alle 16 prende il via la rievocazione dello storico incontro tra Federico I di Svevia e i messi di Papa Adriano IV nel 1155 sul sagrato della Chiesa Collegiata. Gran finale (ore 17.30) con le disfide degli alfieri e degli arcieri nel giardino cinquecentesco degli Horti Leonini e a seguire spettacoli medievali e festeggiamenti dei quartieri vincitori. Info su www.festadelbarbarossa.it. La festa sarà seguita in diretta tv dall'emittente Teleidea. Lorenzo Benocci San Quirico d'Orcia, 08 giugno 2010
Se ne va Orfeo Sorbellini, padre del Barbarossa e cronista del Novecento
Nei suoi libri c’è la sintesi di un uomo straordinario che ha fatto della cultura, dell’ironia e delle buone maniere, uno stile di vita. Era nato il 14 agosto 1916 a San Quirico d’Orcia, dove ha sempre vissuto eccetto dei brevi periodi; e oggi, nella notte scorsa, Orfeo Sorbellini se ne è andato, all’età di 94 anni. Un personaggio che ha caratterizzato la cittadina della Val d’Orcia del Novecento, ne ha cambiato le abitudini, raccontandone con arguzia e dovizia di cronaca le vicende, l’ha fatta conoscere in Italia e all’estero.
La vita - Una laurea in lettere con la tesi sulla Chiesa della Collegiata, poi parte per l’Albania per la seconda guerra mondiale. I suoi racconti nelle serate d’inverno nel suo studio, erano un viaggio nella storia, fra aneddoti e curiosità, da restarne affascinati. Si domandava come mai un giovane dovesse essere mandato in guerra, perfino in Albania. Descrivere Orfeo Sorbellini a chi non lo ha conosciuto non è compito facile. Va a Roma per insegnare il professor Sorbellini, ritorna a San Quirico agli inizi degli anni Sessanta, e assume il ruolo di direttore didattico nei circoli di Pienza e Montalcino. “Tornando il fine settimana da Roma con l’auto attraverso la Cassia – mi raccontava qualche anno fa –, pensavo al nostro bel paesino, così sobrio, medievale, ben collocato; pensavo alla gente di San Quirico, infaticabili lavoratori e persone dalle grandi virtù morali. Ma ci mancava ancora qualcosa”. Il padre del Barbarossa - Suo fratello Carlo in quegli anni di San Quirico d’Orcia ne era il primo cittadino. Orfeo divenne presidente della Pro Loco, era pieno di fantasia, un vulcano di idee, sempre accompagnato da quell’ironia intelligente e mai invadente. “Così studiando più volte la storia del nostro paese – spiegava – ho chiarito l’episodio storico più importante, ovvero l’incontro di Federico I di Svevia e gli inviati di Papa Adriano IV. In una notte nacque la Festa del Barbarossa: decisi i nomi dei Quartieri, pensai agli stemmi, all’araldica, ai colori, cercai i nomi dei possibili Capitani, scrissi le regole e il copione della rievocazione. La mattina seguente San Quirico aveva il suo Barbarossa”. La festa è stata una sua creatura che ha seguito ed animato fino a qualche anno fa, la raccontava con il suo fido microfono momento per momento, sul sagrato della Collegiata come nel piano alto degli Horti Leonini. Festa che proprio quest’anno (12-20 giugno) festeggia la cinquantesima edizione, e c’è da starne certi, non mancheranno momenti particolari dedicati al professor Sorbellini. Giornalista e tanto altro - E stato imprenditore lungimirante, fondando la Fam, azienda edile oggi affermata; è stato giornalista, collaborando con La Nazione per anni e anni; scrittore divertito di storia locale. Un esempio concreto di come si possa coniugare una vasta cultura con l’amore per la propria comunità. Un maestro di vita per generazioni, uomo tenace, concreto ed educato, con un consiglio da dare in ogni momento, un sorriso, una buona parola. Ha animato una comunità per decenni, organizzatore vivace ed entusiasta di momenti culturali, basti ricordare quando fece gemellare San Quirico con Saarbrucken, portando i sbandieratori in Germania e in Europa. In intimità non poteva esimersi dal fare una battuta spiritosa, sul quello o quell’altro episodio. Gli piaceva prendersi in giro: ad esempio il suo problema di udito lo rende pubblico in calce ad un articolo sul periodico locale “Notizie sanquirichesi” firmandosi…il vostro Orfeo, ormai Sordelliti. Le bandiere di Borgo, Canneti, Castello e Prato domani saranno listate a lutto, e lo accompagneranno per l’ultima volta. Ciao Orfeo, elegante maestro di vita. Lorenzo Benocci San Quirico d’Orcia, 29 marzo 2010
50esima EDIZIONE DELLA FESTA DEL BARBAROSSA
Anticipazioni, indiscrezioni e certezze della cinquantesima edizione della festa del Barbarossa.
La Festa del Barbarossa festeggerà la 50esima edizione in grande stile con una settimana di eventi organizzati dall'EAB (Ente Autonomo Barbarossa) e dai quartieri; la rievocazione storica con le gare tra i quartieri si svolgerà domenica 20 giugno. La prima novità che accogliamo con molta soddisfazione è un piccolo ritorno al passato: la domenica precedente alla Festa (13 giugno) si svolgerà il "Barbarossa dei Cittì", i quartieri si sfideranno nelle classiche gare di bandiere e tiro con l'arco nel centro storico di San Quirico d'Orcia, l'età massima dei partecipanti sarà 14 anni. Altre certezze saranno l'apertura degli stand nelle contrade per due fine settimana consecutivi, il 12,13,19 e 20 giugno; durante tutta la settimana di avvicinamento alla Festa si susseguiranno una serie di eventi, e qui iniziano le indiscrezioni: si parla della presentazione di un libro sulla festa del Barbarossa, della presentazione dei partecipanti alle gare e la presentazione dei trofei in palio nelle gare della domenica; queste sono solo indiscrezioni, a breve pubblicheremo il programma definitivo dell'evento.
San Quirico d’Orcia, 28 marzo 2010
|
News |
- E' on-line il nuovo numero de L'Urlo del Drago (numero 115). Si parla di Barbarossa e molto altro...clicca qui per leggerlo |
- Durante l'estate il nostro gruppo sbandieratori e musici sarà presente a molte manifestazioni,clicca qui per maggiori informazioni. |
- Il quartiere ha partecipando alla Tenzone Bronzea valida per la zona centro-sud nella bellissima piazza Arringo di Ascoli Piceno. Un torneo di valore tecnico-spettacolare molto alto vinto dal gruppo di Casa Normanna con pieno merito; noi siamo riusciti a conquistare il settimo posto finale. Leggi le classifiche ufficiose.Guarda la pagina dedicata all'evento. |
Quartiere di Canneti via Simone Martini, 37 Tel. e Fax 0577-897642 |