Barbarossa: i numeri garantiscono incertezza! Il Barbarossa 2003 cade in ritardo causa referendum: non la terza domenica di giugno, come da tradizione, ma la quarta. Ed è la decima volta, in 43 edizioni, che l'Imperatore Federico I di Svevia "Il Barbarossa" giunge a San Quirico in ritardo; nelle altre nove si sono verificati ben tre "cappotti": Prato nel 1978, Borgo 1980 e Castello 1984. Ma andiamo con ordine. Il primo rinvio è datato 1974, causa pioggia, e la festa venne disputata la quarta domenica del mese (23 giugno), con vittorie di Borgo nelle bandiere e Castello negli archi. Un anno dopo si rimandò per Forme nel Verde addirittura alla quinta domenica (29 giugno), vittorie di Canneti e Borgo. Poi soltanto rinvii dovuti ad appuntamenti politici: elezioni e referendum vari. Nel '78 (il 25) il già ricordato cappotto del Prato, nel '79 (il 24) Prato e Borgo portano a casa le brocche dell'Imperatore, e nel 1980 (il 22, come quest'anno) ci fu l'unico cappotto della storia borgaiola. Si arriva all'84 (il 24), con un altro cappotto, questa volta castellano; nel 1986 (un altro 22) con le bandiere ai Canneti e gli archi al Castello; nel 1989 (il 25) Prato e Borgo su tutti; quindi nel 1997, domenica 22 giugno (ancora una volta come quest'anno) trionfo dei Canneti nelle bandiere e del Castello negli archi. Riepilogando: la festa ritardata porta bene al Borgo, 6 vittorie; Castello 5; Prato 4 e Canneti 3. Balza all'occhio come ben 2 vittorie su un totale di 3 nelle bandiere (ultima nel 1980), il Borgo le abbia ottenute proprio in questa casistica. Infine, nelle 3 feste svoltesi il 22 giugno, ci sono 2 vittorie a testa per Borgo, Canneti e Castello, a secco il Prato. Andando quindi a dare un sguardo ai protagonisti della Festa, arriviamo poi al TotoBarbarossa che come sempre non troverà d'accordo tutti, ma quasi sempre c'azzecca. Fra novità, conferme e ritorni eccellenti ecco quindi chi scenderà sul Campo delle Armi. Iniziamo dalla gara delle bandiere. Il Borgo del neo Capitano Marco Dinetti ripropone Andrea Guidotti e Michele Geraci come alfieri da gara, Samuele Ravagni e Gianluca Brunelli alfieri di sostegno. I due, dopo la bella prova che hanno fatto lo scorso anno, proveranno a ridurre il gap che li separava da Canneti e Prato, con tutte le intenzioni, giustificate, di interrompere il digiuno bianconero che dura da ben 23 anni. Tamburino sarà l'esordiente Stefano Borgogni, giovane e davvero bravo e con tutte le carte per migliorare ancora. I Canneti di Paolo Saletti (già 13 vittorie da Capitano), com'è logico, presentano gli alfieri campioni in carica Nicola Dinetti e Fabio Generali, con Marco Bernazzi e Andrea Sardone. La nostra coppia proverà, non c'erano dubbi, a tenersi il titolo dopo il dominio dell'esordio 2002, con un'esibizione sempre più spettacolare, sempre più difficile. Sarà ad accompagnarli l'esordiente tamburino Francesco Dinetti, cresciuto a pane e Canneti, che va al Campo delle Armi con la consapevolezza di saperci fare e l'esperienza di tante uscite di successo in tutt'Europa. Il Castello di Capitan Lorenzo Garosi (5 vittorie) schiera un bel gruppo di esordienti: alfieri da gara Simone Casini e Leonardo Fregoli, con il sostegno di Marco Cavaglioni e Davide Ferretti. Nuovi e bravi, a quanto si sente dire dai ben informati. sì perché le loro prove pare siano ammantate dal mistero; il Castello d'altronde non vince dall'87 e ha una voglia matta di finire questo digiuno oceanico. Esordiente anche il tamburino Luigi Papini. Infine il Prato di Capitan Andrea Fineschi, al secondo Barbarossa, che può rimette in campo il cinque volte campione di bandiere Michele Monaci ('95,'99,'00,'00 straordinario,'01), dopo la squalifica patita l'anno scorso, e Nicola Turchi (2001), con Gianluca Machetti e Mattia Marconi; tamburino Luca Vagnoli (5 vittorie come Monaci). Perciò saranno ancora una volta i prataioli gli avversari più insidiosi con cui il Dragone biancoazzurro dovrà battersi per la leadership delle bandiere e, con tutta la sincerità possibile, non sapremmo a chi dare i favori del pronostico; infatti se i campioni in carica non partono certo battuti, è pur vero che Michelone vuole incrementare il bottino, e si vocifera abbia preparato cose stratosferiche. staremo a vedere, perché anche per loro vale l'alone di mistero delle prove nonché le solite fasciature dell'ultima settimana. Per tutti questi motivi è evidente che le possibilità di Borgo e Castello, pur aumentate rispetto al passato, restano ben al di sotto di quelle di Prato e Canneti. Passando alla gara degli arcieri il borgaiolo Alberto Tassoni è, manco a dirlo, il superfavorito, dopo le tre vittorie ('99, '00 e '00 straordinario) e le finali perse nei due anni successivi contro Prato e Castello. Tanto più dopo il ritiro di Mirko Ferretti, Alberto sembra proprio non avere rivali di rango... ma solo un gruppetto di belle speranze. Oltre al compagno Gianni Guerri, gli avversari saranno i nostri Andrea Caselli e Davide Zamperini (alla loro seconda prova dopo l'eccellente esordio dell'anno scorso), i castellani Giulio Ferretti e Alessandro Generali (esordienti entrambi, ma rispettivamente un fratello e un figlio di ex campioni e quindi sicuramente agguerriti), e infine i prataioli Simone Bernetti e Andrea Dionisi. Proprio quest'ultimo sembra l'avversario numero uno di Tassoni, dopo la prova mostruosa dello scorso anno: solo un 25 di Alberto lo escluse, seppur con un sorprendente 24, dalla finalissima per la Brocca... ma quest'anno non sarà più un outsider, e lo terranno d'occhio in tanti! Detto questo, allora, non ci resta che arrivare ai numeri, alle quote che il sempre mitico TotoBarbarossa ci propone per la Festa di domenica 22 giugno: BANDIERE: CANNETI 40%, PRATO 40%, BORGO E CASTELLO 10%. ARCHI: BORGO 55%, PRATO 25%, CANNETI E CASTELLO 10%. CAPPOTTO: BORGO 32,5%, PRATO 32.5%, CANNETI 25%, CASTELLO 10% La percentuale del cappotto è data, naturalmente, dalla somma di bandiere e archi diviso due; anche se come spesso accade, le nude cifre non riescono a dare l'esatto valore alle forze in campo. Le possibilità di capotto del Borgo, (che comunque ha reali chances di farcela) vanno un po' oltre all'effettivo valore, trainate dall'alto 55% della gara degli archi. In questo senso, quindi, dovrebbe essere il Prato a nutrire più speranze di portare a Piazza Tonda entrambe le brocche, avendo in tutte e due le gare delle ottime percentuali. La verità la sapremo il 22 sera. |
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