Giornate bianco azzurre a San Quirico d'Orcia

Il Dottor Crestini ed il Professor Sorbellini ci hanno inviato due bellissime lettere, che ci pare giusto far conoscere a tutti voi cari lettori; l'ordine di pubblicazione è quello in cui ci sono arrivate: Un commento a "Il Bianco e l'Azzurro" del 25 maggio 2003. Ritengo doveroso e corretto nei confronti degli organizzatori della festa annuale dei Canneti, scrivere un commento in merito alla festa medesima: ho assistito quest'anno, per la prima volta, e solo per il pomeriggio di domenica, quindi il mio non vuol essere un esame completo della situazione, o una critica sociologica. Posso osservare che, per quanto ho avuto modo di vedere si è trattato di una bella festa, ricca di bandiere e di colori, di tamburi, di duelli, di iniziative semplici ed originali, che denotano l'impegno di chi ha organizzato, la sua capacità e volontà di fare. E' stata una festa che ha visto la partecipazione dei giovani (tanti giovani), degli adulti e di tutti quelli che credono che sia bene "fare qualcosa" per questo paese. Tutto ciò dovrebbe far tacere le rivalità fra i Quartieri di San Quirico, è stato dimostrato che se si ha voglia di fare, si fa, chi non ha voglia di fare dovrebbe guardare, se possibile non criticare. La rivalità fra i Quartieri si dovrebbe misurare sulla manifestazione più bella, non sui dispetti e gli sfottò. D'altra parte non tutti possono avere idee, personale o volontà per organizzare una festa diversa dalla solita mangiata; questa è una analisi che ognuno deve fare nel proprio ambito di quartiere, ognuno si guardi allo specchio, faccia le scelte che ritiene opportune, per sé e per la propria contrada, ed a seguito di ciò si renda conto che la scelta vale solo per quell'ambiente, non può essere motivo per mettere il bastone fra le ruote agli altri. Il Quartiere di Canneti ha dimostrato a tutti che chi vuole, può fare - con successo - ciò che vuole nella propria contrada, coinvolgendo tutti coloro che, della comunità locale, vogliono farsi coinvolgere. I ragazzi dei Canneti hanno organizzato una festa culturalmente interessante, hanno fatto incontrare delle persone provenienti da località diverse, quindi con culture e tradizioni differenti, unite solo dal colore dominante delle bandiere e dei tamburi, hanno creato uno scambio, hanno saputo scendere in piazza rendendosi protagonisti per due giorni di un piccolo avvenimento di cui possono andare fieri. A qualcuno tutto ciò non piace? Forse tutta questa attività è alla base del dente avvelenato che alcuni hanno contro il Quartiere bianco e azzurro? Se questo è non c'è che da rimboccarsi le maniche e darsi da fare. o stare zitti!!!! Fabio Crestini - uno del Borgo. A noi ci ha fatto molto piacere sentire queste cose e lo ringraziamo, passando alla lettera del Prof. Sorbellini. In questi giorni che ci avvicinano alla Festa del Barbarossa i Quartieri del paese ne danno un preludio, quasi a pista di lancio con feste parziali riservate ai Quartieri stessi. Due domeniche fa fu di scena il fattivo e sempre impegnato Quartiere del Castello dalla vita briosa come il rosso delle sue bandiere, peccato che il tempo non sia stato favorevole, mentre riuscita in tutto anzi davvero "alba notanta lapillo" fu la giornata destinata ai Canneti, proprio una giornata colorata di azzurro. I suoi dirigenti da molto tempo si sono legati a varie contrade di uguali colori di altre regioni della penisola per cui tre domeniche fa ecco qui l'incontro dipinto di blu di tanti giovani dei nostri dintorni. Arrivano vividi ed eleganti giovani di Montepulciano, ecco si aggiungono bandiere di Levanto vibranti come le onde del loro mare, segue la rinascimentale Cerreto Guidi, la splendida San Marino e gli impeccabili armigeri di Narni. E' uno sventolio intenso che davvero fa vibrare gli animi al nostro paese di per sé molto sensibile ai giochi di bandiere. Qui i nostri giovani hanno presentato a simbolo della nostra adesione alla vita del medioevo la riproduzione di una grossa macchina medioevale, un trabucco, un'opera, copia perfetta (trenta quintali di grosse travi) che forse sarà la prima di un futuro complesso di esemplari della vita del passato, il frutto della genialità e del senso della storia dei due volenterosi artefici paesani, Roberto Perugini e Andrea Dinetti. Domenica passata fu la giornata dedicata al Prato, il quartiere bianco verde, che vide riuniti sotto i tigli della sua contrada molti commensali. San Quirico è una piccola comunità, ma con persone accoglienti e impegnate. I nostri vecchi ci hanno lasciato bei monumenti (la Collegiata, le mura, gli Horti Leonini, Sante Marie, palazzo Chigi) gli amministratori attuali seguono la vita del paese, le sue strutture, le sue tradizioni. Senz'altro i visitatori qui troveranno spazi adatti, comodi e di facile accesso, ci sembra in una parola di essere un paesino da visitare con piacere e seppure modesto, adatto alla vita moderna. Forse potremo commentare quanto affermato da questi nostri lettori, ma non ci pare il caso perché gli scritti si commentano da soli. Quindi li ringraziamo davvero di cuore. con l'impegno a far sempre meglio in futuro per non deludere né loro e né tutti voi.

cap

Affiliato F.I.SB.

cap

Affiliato L.A.M.

Quartiere di Canneti

via Simone Martini, 37
53027 San Quirico d'Orcia - SIENA

Tel. e Fax 0577-897642
E-Mail info@canneti.it