Iniziative sanquirichesi di più di due secoli fa Ci piace prendere spunto da un manoscritto del 1759 per parlare un po' del carattere dei sanquirichesi; detto manoscritto descrive il viaggio processionale che in quel tempo (precisamente trattasi del giorno 18 aprile) l'immagine della Vergine SS. delle Grazie fece da Castel del Piano, luogo ove era ed è tutt'ora conservata, alla volta di Siena per essere esposta nell'ottavario della Domenica in Albis. Ma ecco la parte di testo alla quale si accennava: "...ci accompagnarono fino a S. Quirico. Quivi eravamo in determinazione di restare animati dalle gentili assicurazioni dell'Ill.mo Sig. Marchese Flavio Chigi, il quale per mezzo del suo agente in S. Quirico ci aveva notificato il ricevere nel suo Nobil Palazzo, e di nottare a sue spese tutti i componenti la Sacra nostra Comitiva, quando un accidente imprevisto ci fè mutare di pensiero. Al Ponte dell'Orcia infatti ci pervenne la notizia che il Clero di quella Collegiata diviso, e scisso in doppia fazione disconveniva in diversi articoli, particolarmente circa il luogo ove ricevere e collocare si dovea la Sacra Imagine : 2° a chi si apparteneva dar l'ordine del suono delle campane della Collegiata, e del Paese, onde convocare il Popolo : 3° circa le funzioni Ecclesiastiche, pretendendo il Prior del Coro che all'Arcidiacono come Curato si conveniva questo cerimoniale, come Curato, e di sua privativa. Talmente che per evitare ogni etichetta fù deciso da nostri divertire il camino, e dirigersi fuori dalle mura di S. Quirico senza impegnarci con il Capitolo, Clero ed altri. Così realmente si fece, proseguendo felicem.e il viaggio verso Torrenieri. Intese col più vivo rincrescimento il Popolo di S. Quirico, scandalizzato dalle discussioni del suo Clero, e ne fece però le più amare rimostranze, fin colle minaccie, vedendo defraudate le già concepite speranze d'aver in quella sera Albergatrice nelle Loro contrade la Verg.e SS., ma supplì alla mancanza del Clero la loro Pietà, e religione; mentre nella confusione delle cose le Compagnie vestite delle loro divise si univano con noi, congiungendosi alla nostra Compagnia fuori della Porta che conduce a Siena (cioè venne percorsa Via dei Canneti, la circonvallazione rifatta proprio in quell'anno, NDA), ove si congedò il Popolo della Rocca. Ci onorò di sua compagnia il Popolo di S. Quirico fino a Torrenieri.". Certamente non ci interessa qui dire di chi fu la colpa, o indagare su tale inconveniente che, senza ombra di dubbio, non fece fare una bella figura al nostro paese. tanto più che in tutto il tragitto di andata e ritorno di detta traslazione non ne avvennero mai altri. Ma allora perché ne parliamo? Intanto fornire un po' di notizie storiche crediamo non faccia mai male, poi quest'episodio ci riporta alla mente un abitudine sanquirichese, tristemente attuale, e che, con piena ragione, potremmo definire a questo punto atavica. Sì, cari lettori, da sempre a San Quirico chi cerca di darsi da fare a fare qualcosa è osteggiato dal potere costituito del momento, non trovate? Purtroppo pare che tale abitudine di non preoccuparsi delle iniziative che i singoli portano avanti, nel senso di cercar di dargli una mano, è ormai parte esecrabile del nostro patrimonio genetico. non sarebbe meglio, invece, plaudire a tali iniziative? Non sarebbe meglio lasciar da parte la voglia di far fallire le iniziative altrui per il solo stupido senso di rivalsa del "se non lo posso fare io non lo faccio fare nemmeno agli altri"? Nessuno può affermare il contrario (almeno speriamo!), ma i fatti smentiscono le apparenti intenzioni. comunque, anche in questo caso, pur avendo accennato ad analogie con l'attualità, non vogliamo certo incolpare qualcuno se nel suo dna ci sono geni siffatti: tutti gli uomini sono uguali e non possono scegliersi il carattere! Magari si potrebbe sperare che in ognuno di noi si faccia strada il desiderio di modificare tutte quelle caratteristiche che non sono certo iscrivibili nell'elenco dei pregi, ma anche qui si torna nel campo della libera scelta di ognuno di noi che, proprio perché di libera scelta si tratta, non è sindacabile da altri. Concludendo, sia che si tratti di processioni, di trasferte in Lorena o in Turingia, di feste di qualsiasi altro genere, non sarebbe meglio collaborare tutti affinché esse si svolgano meglio possibile, e poi non si facciano "figurette" con chi non è di San Quirico? Questo è il nostro pensiero, e ci auguriamo che sia sempre più quello di tutti i sanquirichesi. |
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