Il nuovo "gruppo sbandieratori" dell'E.A.B.

Pur avendone parlato varie volte, per diverse ragioni, ritorniamo sopra a un argomento che pare non passare mai d'attualità. Lungi da noi il desiderio di creare o rinfocolare diatribe che si sono ormai sopite da tempo (almeno crediamo), lo spunto per riaprire il dibattito ce lo danno le recenti affermazioni del Sindaco che ha illustrato il suo intento di voler costituire una specie di gruppo sbandieratori da usare per le occasioni, una o due volte all'anno, in cui l'EAB fosse eventualmente chiamato a rappresentare San Quirico. Tutti già sapete che ci sono, oltre ai singoli Quartieri, già due gruppi di sbandieratori nel nostro paese, così come sapete anche delle polemiche che si sono susseguite nel tempo circa le attività di entrambi, circa chi li compone e chi li dovrebbe o vorrebbe comporre, sui vestiti e materiali che adoperano, ecc. ecc. Inutile dire di nuovo tutte queste cose già dette e che, per quanto ci riguarda, ove talvolta si sia cercato in ogni modo di smentirci, la realtà da noi affermata è stata sempre confermata dai fatti. Ma veniamo al nuovo gruppo: come farlo? Un cammino di avvicinamento fra i due che esistono (ora pare che entrambi abbiano un regolare Statuto, quindi si può dire senza tema di qualche smentita), come auspica il Sindaco, potrebbe anche essere ipotizzato proprio nei tempi non brevissimi, due o tre anni, che lo stesso Marileno ci proponeva, ma il lavoro da fare, con tutta la buona volontà del caso, è realisticamente parecchio e, in ultima analisi, davvero necessario? Ogni gruppo ha le sue peculiarità, il suo modo di esistere, le sue aspirazioni e le sue motivazioni. che non si rispecchiano certo nell'altro perché, sennò, ce ne sarebbe uno solo! E allora? Preferire, ammesso che entrambi diano la loro disponibilità, l'uno o l'altro per fare le parti dell'EAB? Oppure creare un'alternanza, con sorteggio iniziale su chi comincia, di disponibilità con tutto il buono ed il cattivo (tipo di uscita) che ciò comporta? Due sistemi legittimi ma che, probabilmente, sarebbero stimolo soltanto per nuove polemiche e discordie. Mettere insieme gli elementi dei due gruppi per crearne uno paritetico alla bisogna? Altra soluzione forse in parte praticabile, ma che non ci sembra dia le opportune garanzie di tranquillità di lavoro e di gestione. e poi restan sempre le diverse aspirazioni di cui si diceva sopra. E allora come fare? Senza dover usare troppa fantasia ci sembra che la soluzione sia a portata di mano, semplice e lineare come poche, con tutte le garanzie del caso: il gruppo viene formato da quegli otto sbandieratori e quei quattro tamburini che hanno gareggiato nell'ultima Festa del Barbarossa! Se è deciso da prima tutti lo sanno, senza possibilità di aver capito male! Infatti essi sono senza dubbio i più qualificati alfieri e musici che i Quartieri esprimono (o qualcuno vuol obiettare che manda a gareggiare quelli scarsi?), e proprio per questo non gli sarà difficile mettere in piedi un'esibizione di squadra, tenendo conto che tutti hanno certamente anche esperienze di gruppo. E poi ci sono le esibizioni di coppia, magari opportunamente ridotte, che sono già una buona ed eccellente parte dello spettacolo. Ma chi lo dirige? Chi decide cosa fanno esattamente? Anche qui non ci pare ci sia da discutere affatto: gli ultimi vincitori! Chi può contestare che non vada bene? Del resto per rispondere degnamente a quello che necessita all'EAB non sarà necessario più di un breve periodo di prove, diciamo una settimana, quindi ciò non andrebbe a contrastare, sapendolo da prima, il normale lavoro all'interno dei Quartieri e dei gruppi esistenti, o no? Ognuno potrebbe continuare a gestirsi senza problemi le proprie autonome attività, nessuno potrebbe fare promesse che poi non mantiene, ecc. ecc. Ovviamente questa è solo la nostra proposta, chiara e lineare come sempre, senza sottintesi e, scusate la nostra immodestia, che non si può facilmente contestare con argomentazioni serie. Verrà contestata? Come al solito noi non siamo indovini, ma già sappiamo che, qualora ciò venisse fatto, come si accennava, sarà solo perché il vero scopo del gruppo dell'EAB, nella mente degli eventuali contestatori, non sarebbe quello anzidetto di dare un servizio al paese, ma solo alla propria solita voglia di protagonismo e prevaricazione. E non ci sarebbe nemmeno da discutere per quali costumi si deve usare perché il Sindaco ha detto che potrebbe anche provvedere... troppo bello? Forse...

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