Robin dei Loxley, Duca di Huntingdon.

Il solo motto "prendere ai ricchi per dare ai poveri" non può giustificare la fama raggiunta dall'eroe Sassone inglese, né le trentotto ballate a lui ispirate e tutt'oggi ricordate, così come i numerosi film che hanno visto valenti protagonisti (da Errol Flinn fino a Kevin Costner) cimentarsi nelle sue vesti. Ma allora, questo personaggio dell'epica medioevale, "il miglior arciere d'Inghilterra", è esistito realmente o no? Sarà il parto della fantasia popolare poi tramandata da scritti successivi? Oppure ha davvero calcato le terre di Nottingham e di Sherwood? Numerose tesi avallano l'una e l'altra ipotesi ma nessuna di esse può, in realtà, dire nulla di definitivo; forse l'unica verità è quella che ognuno ha dentro di sé. comunque vediamo di esaminare i fatti ed i dati a nostra disposizione. La leggenda ce ne narra, tradizionalmente, l'attività intorno al 1190 durante il regno del Re Riccardo Cuor di Leone, ed anche i film lo collocano in quest'epoca: ricordate l'ultimo? Inizia con Robin prigioniero che, poi, scappa da Gerusalemme, e termina con Riccardo che, di ritorno da quella Crociata, benedice le sue nozze con Marian. Tra l'altro è la crociata al ritorno dalla quale muore anche il nostro Barbarossa. Però le testimonianze letterarie più antiche risalgono al XIV secolo, perciò pare legittimo credere che fosse noto fin dagli albori del XIII, in quanto, come sempre accade, non subito veniva messo per scritto il credo popolare. In un documento del 1261, infatti, un certo William figlio di Robert il fabbro viene accusato di furto e, nell'atto di ratifica dell'accusa, il suo nome è storpiato in William "Robinhood" cioè a significare che tale nome è, già all'epoca, sinonimo di ladro. In un altro documento del 1227 è citato un certo "Robin Hod fugitive", che probabilmente è un tenente dell'arcivescovo di York (l'allora capitale inglese, poco a nord di Nottingham) che era accusato di vari reati, ma è il nostro eroe? Sempre in quel periodo, precisamente nel 1266, Walter Bower cita Robin ed i suoi compagni quale esempio di fuorilegge, ed anche questo ci dice che era, appunto, già noto alle cronache. Ma il periodo storico continua a non coincidere del tutto con la leggenda. Nel XIV secolo William Langland nel suo poema "Pier Plowman" scrive i testuali versi: "Non conosco il paternoster come lo recita il prete, ma conosco le canzoni di Robin Hood e di Ranulf Duca di Chester". Il Duca Ranulf (è assodato da documenti) muore nel 1153, perciò la nostra suddetta ipotesi continua ad avvalorarsi. Un altro nome che è attribuito a Robin è quello che abbiamo usato nel titolo e, quindi, sapendo che il Ducato di Huntingdon ebbe termine nel 1069, dopo la conquista dei Normanni, che fanno poi decapitare il Duca Sir Waltheof dei Loxley nell'anno 1076. possiamo dire che era il padre di Robin, come narra anche il film? Qui la leggenda si mescola ancora alla storia. per tutto quello che abbiamo detto prima si avrebbe che Robin è vissuto più di 120 anni! Un altro notissimo personaggio tramandatoci dalla saga è lo Sceriffo di Nottingham, figura storica abbastanza precisa in quanto riconducibile a William Peverill, che fu anche Capo Guardia della foresta di Sherwood proprio all'epoca della conquista dei Normanni intorno al 1066! Ma passiamo ora ad un altro aspetto a tutti noto: le persone che vivevano nella foresta di Sherwood. Sono realmente esistite? E se sì, perché facevano quella vita? Dopo la presa del potere dei Normanni molti nobili Sassoni vennero uccisi ad Hastings, e molti altri furono privati dei beni e costretti a vivere in tende appositamente approntate ai margini della città. i Normanni, chiamando con disprezzo queste persone, erano soliti usare l'appellativo di "silvatici"; perciò questo spiegherebbe perché Robin è associato con la vita nella foresta, anche se non c'è certezza se ciò avvenne realmente. In conclusione si può solo affermare che, con molta probabilità, Robin Hood è realmente esistito, che il suo vero nome era Robin di Loxley Duca di Huntingdon, che aveva senz'altro combattuto contro l'invasore normanno, che deve essere morto prima del 1100, ma che le sue gesta sono state ingigantite dalle successive leggende. Il dubbio potrebbe rimanere sulle sue capacità di arciere, nonché sul perché viene ricordato proprio per tale particolarità invece che, come per la stragrande maggioranza dei nobili, come cavaliere. Prima di tutto c'è da puntualizzare che la nobiltà Sassone, contrariamente a quella Normanna (così come a quella francese ed alla tradizione epica nostrana che senz'altro abbiamo un po' più presente), era solita combattere molto più spesso a piedi che non a cavallo... inoltre l'arco era per loro il più valido strumento di caccia, che poi svilupparono anche come micidiale arma da guerra. E proprio grazie all'arco, a quel tipo di arco detto a tutt'oggi Long Bow (arco lungo), arma del tutto innovativa e, in quell'epoca, ineguagliata, batterono praticamente tutti gli eserciti che affrontarono, fino al 1500. forse ricorderete Enrico V che sconfisse i francesi ad Azincourt, e le cronache di quella battaglia che ci tramandano, appunto, l'impressionante potenza e l'abilità delle schiere di arcieri del suo esercito, che riuscivano a scoccare le frecce sopra la testa della fanteria avversaria posta in prima linea, per colpire la retrostante cavalleria prima che questa potesse nuocere con le sue cariche. Ricollegandoci infine alla storia/leggenda di Robin Hood ed all'uso dell'arco, si potrebbe anche giungere a dire che esso rappresentava la tipicità dei Sassoni rispetto ai Normanni invasori, e che esso, quindi, fosse visto, da chi li combatteva, quasi come una sorta di bandiera sotto cui accomunarsi nella lotta. Viene da se concludere che coloro i quali eccellevano nella capacità di usare l'arco fossero ricordati ed acclamati, godessero della stima e della fiducia altrui, fossero presi ad esempio e divenissero delle figure mitiche. e senz'altro il nostro Robin Hood era uno di questi prodi Sassoni.

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