Ben vengano tutte le nostre cene !

Anche quest'anno la tradizionale cena della vittoria si è svolta nel migliore dei modi (l'importante è, però, che si sia svolta perchè è segno che s'è vinto) e l'affluenza è stata abbastanza buona, come sempre del resto. Eguagliare in coreografie ed entusiasmo la cena del Cappotto '94 era molto difficile, ma credo che ci siamo riusciti. Il ringraziamento più importante è, senza dubbio, alle nostre ineguagliabili cuoche che, anno dopo anno, tirano fuori eccezionali prelibatezze culinarie. Un forte ringraziamento anche a tutti coloro che si sono prestati nell'installare il tendone, le luci e i tavoli, nonché nell'addobbare la sempre più bianco-azzurra Via Nuova, che si presentava con un suggestivo colpo d'occhio. E' doveroso infine citare anche coloro che hanno realizzato la magnifica coreografia della premiazione. La cena è iniziata con il tradizionale "Blue Dream" e poi, fra piatti di pici, gotti di vino e gustosi arrosti, siamo alfin giunti all'inimitabile "Torta Cannetana" di Gisella che quest'anno raffigurava un bersaglio con sopra un arciere azzurro di marzapane realizzato dalle estrose mani di Roberto. Il tutto è stato accompagnato dalla musica del fido Zilvan, che ci ha deliziato le orecchie con brani a noi abituali come "We are the champions", "l'inno di Canneti", ecc. Al momento della premiazione si sono spente le luci e si sono accesi dei lumini che, con le note del "Carmina Burana" di Carl Orff, hanno creato un clima altamente suggestivo e medioevale. D'improvviso dal mega-tendone bianco-azzurro è uscito il Paggio (Filippo Quinci) che, accompagnato dall'incessante ritmo del nostro tamburino (rigorosamente in camicia bianca e cravatta azzurra), ha elencato con la sua proverbiale enfasi le doti, le virtù, il coraggio, la fatica, il sudore e l'allenamento dei nostri due irraggiungibili arcieri che, per la prima volta nella storia della festa, hanno bissato in coppia il successo dell'anno prima. Eh sì! Perchè si può dire quello che si vuole, ma senza di loro questa cena non ci sarebbe mai stata, noi non saremmo divenuti maggiorenni ed avremmo passato un anno a leccarci le ferite. Grazie a Dio questo non è accaduto. Finito il discorso del narratore, fra un miriade di coriandoli piovuti dal cielo, sono entrati i nostri eroi a ricevere la meritata gloria. Gianluca Mazzantini, che ha vinto due volte su due gare, è stato premiato dall'elegantissimo alfiere Nicola Capitoni mentre Andrea Dinetti, vincitore due volte su quattro, è stato premiato dal tamburino Lorenzo Benocci (scopertosi, tra l'altro, simpatico e spigliato animatore). Entrambi gli arcieri hanno voluto a loro volta ricordare con una targa il loro Gran Maestro Caliani che con pochi ritocchi ha trasformato due buonissimi arcieri in spietati cecchini che sanno solo vincere. Per finire la serata non poteva certo mancare, insieme all'estrazione dei numeri delle lotterie, che come sempre ha visto offrire bellissimi premi, il discorso del caro Prof. Sorbellini, fedele cannetino. La gente se n'è andata a casa molto soddisfatta, divertita e......... speranzosa di tornare l'anno venturo. Il futuro è nelle mani dei nostri alfieri ed arcieri che di sicuro qualcosa, come sempre, riporteranno (magari ogni cosa) ma, purtoppo, il Barbarossa '96 è lontano ed avremo tempo di riparlarne. D'altronde l'appetito vien mangiando e noi, per fortuna e per bravura, di appetito ne abbiamo da vendere. Visto che il periodo è quello giusto, in ultimo, non mi resta che augurare BUONE VACANZE ai contradaioli cannetini, borgaioli, castellani e (non potendo farne a meno) anche a quelli del prato.

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