Casteldelpiano e Sovana nell'agosto cannetino

Dopo la pausa conseguente al successo dell'appuntamento sammarinese (ci si potrà anda' anche noi in ferie, no?) il nostro Quartiere è tornato ad esibirsi, a fine agosto, in due appuntamenti definibili quasi istituzionali: Casteldelpiano (4° volta) e Sovana (2° volta). La prima, il 23, per l'annuale festa, in collaborazione con l'associazione amica "Solidarietà senza confini", in onore dei bambini di Chernobyl, mentre la seconda, il 26, per la Festa di fine estate dell'antica e suggestiva patria di Gregorio VII. In entrambe le occasioni si sono esibiti sia gli sbandieratori che gli arcieri storici con il loro bivacco, ma veniamo subito alla cronaca. Nel paese amiatino quest'anno abbiamo lasciato il pratino di Piazza Garibaldi (per noi un po' troppo verde) in favore della ben più scenografica Piazza Madonna, dove i nostri sbandieratori hanno sfoderato la loro solita classe in uno spettacolo molto ben riuscito, sia come tempi che come esecuzione, presentando sia le grandi squadre che quella piccola, le coppie e gli assoli. Un po' meno numerosi del solito, invece, ma ugualmente decisi e precisi, i tamburini, a causa del pomeriggio lavorativo per alcuni di loro. Conclusione fra scroscianti applausi delle varie centinaia di astanti, poi le foto di rito, sia di gruppo che anche con singoli spettatori che volevano un preciso ricordo dell'evento, si è poi mosso il corteo verso il "parco del muretto" (anche questo una novità più suggestiva ed adatta del luogo precedente) dove gli arcieri avevano approntato il bivacco. Fra una spiegazione e l'altra si sono così esibiti tutti i tiratori cannetini, dai piccoli allievi agli esperti più anziani, su varie sagome e con tipologie di tiro differenti. Anche qui vivi apprezzamenti del pubblico soddisfatto di uno spettacolo per loro inconsueto. La serata si è poi conclusa con un lauto e gioviale simposio conviviale che, oltre a soddisfare tutti gli appetiti, ha rinsaldato l'amicizia fra i nostri due gruppi e posto le basi per futuri incontri. Tre giorni dopo tutti di nuovo in costume per omaggiare degnamente la bellissima Piazza del Pretorio, centro naturale della medioevale Sovana, questa volta coi ranghi praticamente completi perché era domenica. L'inizio è stato, come al solito, per gli sbandieratori che hanno ripresentato, più o meno, lo spettacolo nella versione fatta anche a Casteldelpiano. Da annotare, quale appariscente novità, il ritorno sulle scene di una coppia di "vecchietti", assenti da venti o venticinque anni: il Priore Mauro e Capitan Paolo. Per essere precisi non s'è trattato di un debutto vero e proprio in quanto entrambi avevano, nelle varie occasioni, rivestito i panni dell'alfiere, tuttavia questa volta hanno presentato un esercizio del tutto autonomo e completo. Com'è ovvio non è loro intenzione fare concorrenza agli altri bravissimi alfieri cannetini (l'età forse nemmeno lo consentirebbe) ma, visto che talvolta la loro presenza è necessaria, perché non far si che essa sia pienamente attiva? Tra l'altro hanno preparato un numero che racchiude alcuni passaggi più classicamente "senesi", in sintonia allo stile che loro perpetuavano quando erano gli alfieri di punta del Quartiere. Tornando allo spettacolo, anche qui ben riuscito ed applaudito dalle varie centinaia di persone presenti, c'è da segnalare anche che è stato subito seguito, nello stesso luogo e senza interruzioni, dalla prima esibizione degli arcieri con il loro bivacco. Bivacco che si è protratto anche per poter consumare la meritata cena e che è sfociato nello spettacolo notturno: "il fuoco". Rivisto ed ampliato rispetto alla versione già presentata in occasione dell'ultimo Barbarossa, ha suscitato ammirazione e suggestione fra tutti i presenti... nonché un po' di paura fra quelli più piccoli quando è stato decapitato il molesto giullare. Particolare soddisfazione è dovuta, per noi, alla buona riuscita proprio di questo spettacolo, perché avevamo cominciato a proporlo esattamente un anno or sono proprio a Sovana, nonché per il fatto che il lavoro per prepararlo è davvero tantissimo. Poi tutti a far festa insieme con i nostri amici sovanesi, in un sano clima di divertimento veramente genuino, che ci ha fatto sempre apprezzare questi luoghi e questa gente. Ma non è finita qui perché in settembre c'è stata un'altra uscita, stavolta in Umbria. ma lo spazio che merita qui è troppo poco e vi rimandiamo, perciò, all'ultima pagina.

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