La "hall of fame" della Festa del Barbarossa Aspettando il prossimo Barbarossa abbiamo finalmente trovato il tempo per fare uno di quei lavoretti che rimandavamo da molto (troppo) tempo: una graduatoria dei più bravi figuranti di tutti i tempi. Ma non c'era già l'Albo d'Oro? E' vero, ma lì ci sono scritti tutti quelli che hanno vinto, com'è giusto che sia, ma non sempre il maggior numero di vittorie decreta chi è stato il più bravo. Naturalmente la nostra intenzione non è quella di dire chi lo sia in senso assoluto, chi "muove meglio la bandiera"... bensì, fornire uno spunto di riflessione in più per capire chi, magari, può aver avuto un più alto rendimento in questi primi quarant'anni. Per gli alfieri, poi, ci sarebbe anche la variabile del compagno con il quale si trovano a dover gareggiare e, spesso accade, questi può divenire un grosso aiuto o (evitiamo di fare i perbenisti a tutti i costi) una palla al piede. Ovviamente ciò non si verifica con gli arcieri in quanto, arrivando in coppia alla sfida finale, è il più debole che ne beneficia. Come si sono dati i punti? Prima un puro rapporto percentuale, poi si è introdotto un coefficiente di correzione in misura pari al 10% in più per ogni 3 gare fatte oltre le prime 3 (cioè da 4 a 6 il 10%, da 7 a 9 il 20%, da 10 a 12 il 30% e da 13 a 15 il 40%. oltre non c'è nessuno). Perché questo? C'è parso giusto di non contare le prime 3 gare in quanto abbiamo preso in esame solo chi ha vinto per almeno 2 volte (vorrai farne almeno 3 gare per vincerne 2... di norma è così!) e perché più uno gareggia, e più si mette in discussione. Ci sembrava anche più corretto premiare l'impegno che alcuni hanno profuso per il proprio Quartiere. E la misura del coefficiente vi pare giusta, o un po' troppo bassa o alta? Si può discutere e obiettare su tutto, figuriamoci se non lo si può fare su questo! Comunque a noi è sembrato ben ponderato (sulla scorta anche di prove con variabili diverse), anche perché premiare la costanza va bene, ma mica si può scalare la classifica con le sconfitte! E poi, se guardate attentamente, vi accorgerete da soli che non ci sono "peli da trovare". o almeno così ci sembra. Proprio dall'esame del risultato ci pare di poter dire che un commento più esauriente, circa i nomi che appaiono qui accanto, è del tutto superfluo perché tutti li conoscete e, bene o male, avete ancora in mente le loro esibizioni più o meno lontane nel tempo. un po' di sorpresa, forse, vi verrà dal dato delle partecipazioni in quanto non sempre si ha ben presente. Vogliamo dire che qualche mito apparirà un po' ridimensionato, e qualcuno che, magari, non verrebbe in mente di primo acchito, invece. spesso i nostri ricordi sono mediati dalle sensazioni che si sono provate in quel momento, dai ricordi di gioventù, da come siamo abituati a vedere certe persone ecc. Per non concludere con questa filosofia spicciola aggiungiamo che, adoperando questo metodo, si elimina anche il confronto fra le varie epoche perché ognuno si è battuto, più o meno a lungo, con quelli del periodo in cui ha avuto l'ardire di proporsi a difendere l'onore dei colori a lui cari. L'ultima notazione che potrebbe esserci obiettata è l'esattezza delle fonti, per il corretto numero di partecipazioni assegnate a ciascuno. ricordiamo a tutti che un po' di tempo fa, in un lontano 26.10.1996 (circa 4 anni e mezzo fa!!!), alcuni nostri cronisti ed il Prof. Sorbellini interpellarono tutti i Quartieri per ricostruire la storia delle partecipazioni di tutti i figuranti al Barbarossa, prima che la memoria cancelli tutto: solo il Castello s'impegnò in questo lavoro! Quindi scusateci se avessimo fatto qualche errore. non è certo per colpa nostra: già è molto difficile ricostruire la nostra storia, figuriamoci quella di chi non vuol collaborare! Però, se volete darci una mano in quel lavoro, prendendo spunto proprio dalle eventuali correzioni da fare nella qui presente tabella, avrete senz'altro il nostro ringraziamento. è poca cosa, ma....
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