Basta la parola, peccato non sia un purgante! Affermare che "noi s'era detto" è fin troppo superfluo; aspettarsi che la buona volontà porti qualche frutto con certa gente è perfino illusorio. e allora? Non ci resta che mettervi al corrente, come sempre, di ciò che accade. Vi ricordate il lungo inverno della diaspora prataiola che, senza un motivo, abbandonava la Festa? Poi il compromesso per "farli tornare"? Il nostro commento: "speriamo bene, ma quando si cede alle bizze dei citti si creano solo occasioni di altre bizze, magari anche ad altri citti"? Pessimismo? No, realismo! E' bastato arrivare a giugno per vedere i frutti. Dopo che noi s'era cercato di limitare al massimo ogni occasione di discussione (cessione del nostro lato di Via della Ripa per farci mettere le bandiere del Prato, altre bandiere messe dietro un preciso elenco da approvare dall'E.A.B., con norme ben precise) ecco che i perbenisti di Piazza Tonda, vittime dell'arroganza cannetina, fanno proprio come gli pare. tanto lo sanno che, continuando a giocare sull'immobilismo delle autorità, possono farlo: che non dicessero, tante volte, che non giocano più! Fino all'anno scorso il Prato metteva 15-16 bandiere nel nostro territorio, quest'anno, per non discutere, 26 ! Le case in angolo con Via della Ripa? Mettiamole dietro l'angolo anziché lungo la via, sennò come si fa a far casino! L'unica cosa che di certo non è stata pensata, ma è venuta naturale, è stata quella di mettere una bandiera nel giardino sbagliato. tanto per ribadire il fatto di chi sia a chiedere di metterle. Il Regolamento ci dice che ci si possono mette' al massimo 7 giorni prima? Noi mettiamocele da 8, tanto, se i Canneti s'incazzano, mica ce le fanno leva'! E poi non ci si mettano per questo? Le multe? E chi vuoi che ce le faccia? Ma se ancora c'è da paga' quella che ci fecero nel '99! E i Canneti, invece, non s'incazzano: si prendono gli insulti della gang che metteva le loro bandiere (ma che c'erano a fare a Porta Nuova con il camioncino, se non solo per insultarci? Naturalmente colui che ci rivolge le parole ingiuriose è il cittarello di turno. tante volte non si potesse dire che con loro ci vuole pazienza!) ed aspettano buoni e quieti che finisca (pia illusione anche questa?) il suddetto immobilismo, consapevoli che con certi tipi non mette conto perderci tempo a cercare di fargli capire anche le cose più banali. Quando lo capiranno anche gli altri? O meglio quando smetteranno di far finta di non capire? Lo sappiamo che le domande sono tante e tutte senza risposta, cari lettori, ma non siamo noi a doverle dare! Dite che, forse, nessuno se ne sia accorto? A parte il fatto che noi abbiamo anche messo ufficialmente nero su bianco le nostre preoccupazioni in tal senso ma, oltre a questo, basta aprire gli occhi in ogni occasione perché ci si accorga anche di altri fatti, chiaramente facenti parte dello stesso subdolo piano che, poi, è sempre il solito: fare di tutto per farci incazzare, per poter ripartire in quarta con il solito vittimismo. Ce la faranno? Chi può dirlo? Noi speriamo di no e, sempre per cercare di fare tutto il possibile affinché non si creino confusioni (intento che pare, purtroppo, ormai sia solo nostro) abbiamo voluto non mettere alcuna nostra bandiera in territorio altrui, quando invece se ne potevano mettere, per esempio, almeno cinque giù per il paese e due a Piazza Tonda. Solo noi abbiamo fatto questo ma, d'altra parte, il Regolamento glielo consente e, quindi, va bene così. Certo è che il Borgo ed il Castello si sono limitati alle cose normali ed hanno fatto posizionare le loro bandiere sugli edifici dei sostenitori: il Prato no, tutte le loro bandiere sono stranamente posizionate ad un centimetro dal limite stabilito e, in qualche caso, anche ad uno di meno. ma la colpa sarà del vento! Anche se le bandiere fossero tutte bianche si potrebbe riconoscere quelle prataiole! Tutto questo vorrà dire qualcosa, o no? Non ci credete e volete qualche altro esempio chiarificatore abbastanza lampante? C'è stato un accordo, sulla parola, di non proporre modifiche allo Statuto (per il Regolamento non è legalmente possibile) fino al 2003, ma loro che fanno? Fanno dire, puntualmente in ogni occasione d'incontro, a qualcun altro che le regole non vanno bene e che andrebbero cambiate, così c'è qualcuno che viene costretto a dire che esiste un accordo ecc. ecc., in modo che questi sembri il cattivissimo di turno che gli vuole tanto male! Che sia servito anche a questo l'allargamento, da loro voluto, del Consiglio dell'E.A.B.? Certo è che, più gente c'è che non li conosce bene, e più tempo ci vorrà perché anche a questi (certamente ora in buonafede) gli vada lo scroto in pressione. per un po' piagnistei assicurati! Un altro esempio? Dal loro entourage si leva un continuo lamento che non hanno copie del Regolamento per conoscerlo: gli si deve, forse, dare noi? Si deve continuare con gli esempi? Sono state vietate le aste non in legno, e allora che fanno? Le sbandierate in piazza le faranno lo stesso con altre aste perché il Regolamento, in effetti, ne parla solo per le gare (il buon senso è da un pezzo che nessuno lo rammenta) e, quindi è bene creare continuamente occasioni per poter discutere. almeno si rifarà casino un'altra volta! Una volta per la pubblicità di una purga "bastava la parola", con questa gente non servono nemmeno le cose scritte. ma noi si sapeva bene, e s'era detto! Meditate gente, meditate... |
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