Un secolo di storia visto da Orfeo Sorbellini Cento anni di storia vissuti e raccontati in prima persona, un secolo particolare per l'Italia, visto dall'angolatura intelligente ed ironica del Prof. Orfeo Sorbellini. E' "Il mio secolo", editore Donchisciotte, la nuovissima opera del nostro gran Priore Orfeo. L'autore in verità non è nato nel 1900, come lui narra nel libro, bensì nel '16. "Il mio secolo, perché l'ho vissuto quasi al completo - spiega l'amico Sorbellini - quanti anni infatti ne ho poi saltati? E l'ho trattato come piace a me". Il ventesimo secolo è comunque, forse, troppo "fresco" per parlarne in chiave storica, senza cadere nella faziosità politica. Quale allora l'obiettivo dello scrittore? "Il vero obiettivo - confida il babbo della Festa del Barbarossa - forse con una leggera ambizione, e realmente superiore alle mie forze e possibilità, era quello di dare una visione storica recente, con molta serenità, soprattutto ai giovani". Ecco come si snoda il volume ed il filo logico seguito: "Lo sfondo, un angolo d'Italia - racconta - un romanzo della mia vita, immerso nel mio paesino, San Quirico, e nella mia cittadella, Siena. Ho scelto una forma romanzata, le persone che appaiono sono tutte fittizie, legate ad una vita, la mia, a cui appoggiare questi episodi storici. Anche la maggior parte degli episodi narrati, a cui dico di aver partecipato, non sono veri". Ma mentre l'autobiografia è frutto dell'immaginario dell'autore, i fatti storici sono reali: "Lo sfondo storico è il più possibile obiettivo, così che i giovani possano avere dei quadri di raccordo, dei punti fermi, ed i non più giovani dei ricordi occasionali che potranno suscitare altri ricordi più profondi". "Il mio secolo" è corredato da splendide fotografie d'epoca, che aiutano a ricordare una vita ormai passata, una civiltà che è gloriosa e particolare come quella italiana; e, come i due volumi precedenti, sarà apprezzato senz'altro da tutti i nostri compaesani, molto numerosi alla presentazione del 29 aprile scorso. |
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