Approvati Statuto e Regolamento dell'EAB Il Consiglio Comunale, nella seduta del 14 aprile u.s., ha definitivamente approvato lo Statuto dell'E.A.B. ed il "Regolamento dei Quartieri per lo svolgimento della Festa e delle manifestazioni ad essa collegate", entrambi nella nuova versione che è stata partorita da mesi di riunioni e discussioni ad ogni livello. soprattutto a quelli più bassi. D'altra parte è stato sufficiente seguire i numeri dell'Urlo per rimanere aggiornati, in tempo reale (o quasi), su tutto quello che è accaduto, quindi non c'è bisogno di rifare tutta la storia dal principio. Come nelle favole anche qui tutto è bene ciò che finisce bene: il Prato ci onorerà della sua presenza al prossimo Barbarossa! Ma le notizie belle non sono finite qui. Infatti il Consiglio E.A.B., nella versione definitiva, annovererà fra i propri membri anche quattro Rappresentanti del Popolo, nominati dai singoli Quartieri per dar voce anche al popolo degli stessi e non solo alle dirigenze; anzi direi soprattutto, visto che i Capitani vedono restringere la loro possibilità di votare alle sole future modifiche di Statuto e Regolamento, nonché per eleggere i membri elettivi del Consiglio E.A.B. Inoltre il Sindaco potrà avvalersi, ultima novità, per irrogare sanzioni, del saggio e prezioso consiglio di due figure "super partes" quali il Segretario Comunale ed il Difensore Civico. A questo punto non mancano che i nomi dei quattro Rappresentanti del Popolo: Adriano Chechi (Borgo), Mauro Generali (Canneti), Mario Ferretti (Castello) e Luigi Cresti (Prato). E poi entrano nel Consiglio E.A.B., in qualità di membri elettivi, anche Gianfranco Savelli (un ritorno, Corteo Storico), Daniela Piccioni (una conferma, Costumi), Vincenzo Ganci (quasi nuovo visto che non era mai stata ratificata la sua nomina, Tesoriere) e Carla Nisi (nuova, Segretaria) Certo un bel gruppo che farà del proprio meglio affinché la Festa sia più bella di sempre e motivo d'orgoglio per tutti noi sanquirichesi. Semmai sarebbe interessante, a questo punto, cioè dopo aver riportato tutti i fatti, esaminare quello che è successo realmente in questo periodo, analizzare ciò che ha comportato, e comporterà, tutta la tiritera messa in scena dal Prato per giungervi. Di discorsi se ne sono fatti di tutti i tipi e per tutti i gusti, chi li conosce se li ricorderà, chi non li conosce può leggersi le lettere mandate al Comune, farsi raccontare quello che è venuto fuori nelle riunioni dell'E.A.B. o nell'assemblea pubblica. ma a cosa ha portato ciò? Dopo il primo Consiglio Comunale sembrava che tutti fossero interessati a chiarire fino in fondo le cose: poi che cos'è successo? Ci credereste se vi dicessimo che al Consiglio dove sono stati approvati lo Statuto e Regolamento non c'è stato nessun dibattito? Nessuno che abbia anche solo chiesto qualcosa di più preciso sullo svilupparsi dei fatti, oltre a quanto detto dal Sindaco nella sua, pur completa, introduzione. Ed i discorsi sulle aste e sugli archi? E tutta la profonda problematica sui principi ai quali non abdicare? Tutto passato in cavalleria! Ora si può dire che, in fondo, non frega niente a nessuno della Festa? A questo punto riteniamo che, più che poterlo dire, non resta che prenderne atto. Non solo non frega niente a nessuno se s'è dovuto vendere il culo per buona pace delle bizze di qualcuno, ma non interessano nemmeno il motivo ed il costo! E il Prato che ha fatto? Il solito: nessun loro rappresentante si è nemmeno degnato di venirci a quel Consiglio Comunale. Peccato, perché si sono persi lo strabuzzamento d'occhi dei soliti noti quando il Sindaco ha tirato inopinatamente fuori un foglio di carta intestata dei Canneti: che sarà mai? Perché non lo conosciamo? E giù a far ricerche di copie e disparate ipotesi. Peccato, perché qualcuno poteva dirgli che quel foglio conteneva il lavoro di chi fa qualcosa per la Festa, di chi perde tempo a scrivere e rimettere insieme tutte le proposte che gli altri fanno, anche se non le condivide. Ma avrebbero capito di cosa si parlava? Gira e rigira, il fatto più eclatante e tangibile di tutta la vicenda, quello che è stato il solo visibile da tutti all'esterno, dagli occhi dei profani, è stata la mancanza del presepio biancoverde per lo scorso Natale. se non avevano voglia di farlo, c'era bisogno di rizzare un casino così? Naturalmente noi non pensiamo che sia questo (o solo questo) il motivo di tanta confusione, come alcuni maligni affermano, facciamo però finta di crederci. certo è che di cose tangibili non se ne sono viste altre. E se non si arrivava a questo? Secondo noi il Prato avrebbe fatto la Festa lo stesso, come sempre, perché è da mesi che i loro alfieri ed arcieri si allenano. La prova certo non c'è, ma basta saper aspettare la prossima occasione per vedere se "giocano sempre o non giocano più". In ultimo, concludendo, non possiamo che rinnovare i nostri migliori auguri ai Rappresentanti del Popolo, ed a tutto il Consiglio E.A.B., per il lavoro che devono affrontare. |
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