C'è posta per noi: una lettera piena di proposte E' con molto piacere che riceviamo e pubblichiamo la lettera di Vincenzo Ganci, grande appassionato di Barbarossa, contradaiolo del Castello (ad ognuno la sua croce. si scherza), nonché Consigliere dell'E.A.B. con la responsabilità del Corteo Storico. Una lettera, come potrete constatare tutti, ricca di proposte per la Festa, proposte che ognuno potrà giudicare, con il proprio metro, se migliorative oppure no. Com'è nostra abitudine non facciamo commenti particolari alle lettere che ci arrivano, se queste sono serie e non sono solo gratuitamente polemiche come c'era accaduto di riceverne in passato. Ma veniamo, dunque, alla lettera del nostro Vincenzo ed alle sue proposte e riflessioni: "Ringrazio gli amici dell'Urlo se potranno pubblicare la mia lettera. Ho scritto al giornalino dei Canneti, pur essendo castellano da sempre, perché lo ritengo uno spazio utile per parlare di Barbarossa, per chi come vuole bene a San Quirico ed alla sua quarantennale Festa. Intanto vorrei dire che dovremmo tutti darci una calmata, perché le tensioni degli ultimi mesi non fanno certo bene al Barbarossa. Non voglio fare della polemica, perciò non mi riferirò a fatti o persone precise, anzi quello che spero è che il clima torni perlomeno costruttivo. Perché è giusto e naturale (non potrebbe essere diversamente) che ognuno di noi sia per un Quartiere e rivale degli altri tre; ma già dal lunedì del dopo festa, le polemiche non ci devono essere più, lo sfottò deve essere accettato da chi perde, e tutti insieme bisogna pensare a migliorare la festa. Invece mi sembra che non si riesca a dividere ciò che riguarda la Festa dalla vita civile, quella di tutti i giorni. Vorrei per questo proporre alcune idee, e miglioramenti (secondo me), alcuni già sentiti in qua o in la nel corso degli anni. Sarebbe intanto utile che più gente fosse disponibile a dare una mano nell'organizzazione del corte e delle cose pratiche, senza lasciare impegni, a volte "noiosi" ma essenziali, solo a pochi o in mano a qualche Capitano, che di cose da fare ne ha già tante. Ai Capitani ed al Sindaco dovrebbe spettare quel che riguarda i Regolamenti e gli aspetti agonistici della Festa. Per ciò che riguarda il Corteo Storico mi piacerebbe che questo fosse più solenne, dando un numero fisso (o quasi) di partecipanti, un corteo più marziale, introducendo più figure militari, perché è di una festa medioevale che si tratta. Inoltre sarebbe interessante se le brocche avessero un modello fisso negli anni, una per gli alfieri ed una per gli arcieri, dovrebbe solo cambiare l'etichetta di anno in anno. Un miglioramento importante sarebbe poi quello di allungare i tempi della Festa, e di dargli maggiore ufficialità, come avviene in altre manifestazioni anche dei dintorni, nate però dopo al Barbarossa, puntare insomma anche sull'immagine. Perché no iniziare il venerdì, dopo cena, con un'apertura ufficiale dell'edizione del Barbarossa, da parte del Sindaco, con tanto di presentazione delle brocche; questo alla presenza dei Capitani e di rappresentanza dei Quartieri, da farsi o in piazza o davanti a Palazzo Chigi. Il sabato pomeriggio, sul sagrato della Madonna, la presentazione dei gareggianti di ogni Quartiere, per entrare in clima da gara. Il sabato dopo cena, si potrebbe procedere al sorteggio delle gare con abituale sbandierata in piazza. Ritengo le uscite in notturna una novità importante su cui riflettere, perché darebbero un fascino particolare alla Festa, magari addobbando il paese con torce, come aveva già proposto qualcuno in passato. Il giorno della domenica, invece, credo che vada bene così come è sempre stato. Penso che siano piccoli aggiustamenti che non comportino più di tanto impegno, ne spese maggiori. Però allungheremmo i giorni della Festa, sia per coinvolgere più ragazzi e più persone di San Quirico, che per dare qualcosa di più al turista, che così per un intero fine settimana, ed anche nel dopo cena, potrà respirare aria di medioevo in un paese vestito a festa. Mi auguro infine che il progetto di un Barbarossa straordinario sia portato avanti e si faccia, visto l'importanza di questo 2000, dove in tutti i paesi moltiplicano le iniziative, o ne creano di nuove." |
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