Concedeteci almeno un minuto di orgoglio ! Mettete da parte tutto ciò che dentro di voi speravate (anche, e soprattutto, i non cannetini) e riflettete soltanto tenendo a mente quello che, sinceramente, credevate: chi di voi avrebbe scommesso che saremmo arrivati al numero 50? Nessuno? Io credo che nemmeno lo zoccolo duro della redazione ci avrebbe scommesso una sola lira su questa eccezionale riuscita, perciò voi scettici siete in buona compagnia. E questo è ciò che più ci inorgoglisce: partire alla chetichella, senza alcun mezzo e senza esperienza, forti solo della voglia di fare. ed essere qui, dopo cinque anni e cinquanta numeri, a far sentire ancora la nostra voce. Vi pare poco? Non so dire se è poco oppure no; ma so che, se è poco, noi ci accontentiamo di questo poco, delle centinaia di lettori che ci "divorano" ad ogni nostra uscita, della media stabile di oltre due contatti al giorno al nostro sito web. E che dire, poi, delle critiche? Sia quelle, poche, costruttive che quelle di pura e semplice denigrazione. "bene o male non importa, purché se ne parli" diceva un grande del passato. Noi non vogliamo certo paragonarci a tanta gloria, ma siamo ben lieti d'aver generato molteplici e variegate sensazioni e sentimenti: in pratica di tutto, meno che l'indifferenza. Noi lo consideriamo un buon risultato. E avremmo voluto festeggiare l'avvenimento con un numero tutto speciale, che parlasse solo di questa nostra storia, ma la cronaca spesso incombe e, visto il poco spazio che abbiamo a disposizione, non potevamo tralasciare argomenti che ci mandano a nozze come le recentissime dimissioni del Capitano del Prato o i nuovi gruppi sbandieratori. Spero capirete che lasciarsi sfuggire roba così è come non parlare della Festa nel numero di giugno. non so se mi spiego! In ogni caso le cifre qui a lato, forse un po' grossotte, stanno a ricordare fin dal primo colpo d'occhio che questo è il cinquantesimo numero de "L'urlo del Drago" (per gli amici l'Urlo), l'aperiodico più letto di San Quirico! In ogni celebrazione si usa dire che trattasi di un punto di partenza e non d'arrivo, e noi non manchiamo di dirlo anche se, ne siamo certi, sapete già che il nostro impegno rimarrà tale e quale. Alla fine, poi, non possono mancare i doverosi ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito al felice raggiungimento di questo obiettivo: senza bisogno di far nomi, un grandissimo grazie a tutti quelli che hanno scritto qualcosa, a chi lo ha fotocopiato e a chi lo ha portato nei bar; ma anche a chi lo ha letto e, soprattutto, a chi ci da spunti continui!!! |
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