Le regole si sono fatte, ora bisogna rispettarle

Come abbiamo detto in altra parte, la novità principale è che il Magistrato dei Quartieri non è più il Consiglio Comunale ma il solo Sindaco, nonché Presidente E.A.B., e che, in pratica, sulle decisioni in merito a squalifiche e multe sono stati del tutto esautorati i Capitani. Ciò che non abbiamo ancora detto è che, nonostante sia vero che le decisioni sono prese collegialmente, questa proposta l'abbiamo fatta noi. Non ci vogliamo arrogare nessun merito particolare (e sorvoliamo anche su tutte le altre nostre proposte approvate che sono il 97% del totale) ma ci vogliamo, invece, soffermare su cosa significa questo fatto. Perché noi, che abbiamo subito in modo palese l'incapacità del nuovo Sindaco di gestire la situazione scoppiatagli fra le mani pochi giorni dopo la sua elezione (per altro molto ben "aiutato" dagli altri Capitani), abbiamo poi chiesto che sia comunque lui solo a tenere le fila legali, d'ora in poi, della Festa? Potrebbe, forse, apparire un controsenso. ma non lo è, non siamo diventati masochisti all'improvviso. Siamo solo, come sempre, innamorati della Festa, consci della sua importanza per San Quirico, fiduciosi che la gente riesca a vedere bene ed a conoscere chi gli sta attorno e, in ultimo, ben consapevoli che, nonostante le incrinature (vere e proprie crepe!) ed i doverosi distinguo, noi dobbiamo dare il nostro aiuto affinché tutto sia fatto per il bene del nostro paese; altrimenti non saremo diversi dai soliti menefreghisti falsamente impegnati. Non abbiamo fatto la pace con nessuno, ma abbiamo deciso una tregua unilaterale dando la piena fiducia anche a chi, forse, non ha fatto nulla per meritarsela. Anche sulle proposte fatte in sede E.A.B. è apparso chiaramente che le nostre erano volte solo a migliorare e dare un impulso positivo alla Festa (passando sopra, ancora una volta, ad illegalità continue) e non, come la maggior parte delle altre, a danneggiare gli avversari. Vi si potrebbe raccontare anche che il Prato ha richiesto di non fare più ripicche del tipo "sennò noi non si viene", ma la cosa apparirebbe talmente incredibile da sembrare falsa e, forse, sarà il caso di pensare che si è trattato solo di un personale dialogo con la propria coscienza, fatto a voce alta. Pretendere scuse da tutti sarebbe troppo, non certo perché non crediamo che siano ampiamente dovute, ma, conoscendo i soggetti, sappiamo già che si parlano lingue diverse, troppo diverse... così facendo, poi, avranno modo di dimostrare tutta la loro "buona fede", e se lo vorranno potrà riprendere il cammino comune, per il bene di San Quirico. Noi il primo passo, bello lungo, lo abbiamo fatto: il titolo sta lì a significare che non faremo altri sconti, mai più ed a nessuno!

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