"Proposte indecenti": quasi come fosse il film

Se ne sono viste, e sentite, delle belle su come doveva essere la futura organizzazione del Barbarossa e dintorni. Come s'era detto l'altra volta la speranza che venissero lasciate da parte le logiche personalistiche era, appunto, solo una speranza, e per chi aveva voglia di ridere non è mancata certo l'occasione. anche se ci sarebbe stato da piangere. Forse sarebbe stato il caso di scrivere prima qualche noticina di diritto ma speravamo, come sempre, che non ce ne sarebbe stato bisogno, che la realtà non arrivasse a superare la più nefasta delle fantasie: errore! C'è ancora chi non ha capito che lo Statuto di una associazione non è altro che l'elencazione della volontà delle parti che lo redigono, e che esso è necessariamente costituito da un oggetto, o scopo sociale che dir si voglia, condiviso da tutti gli estensori, nonché da alcune brevi norme necessarie ad indirizzare la vita e l'operato dell'associazione; il resto va nei Regolamenti di attuazione dello Statuto, cioè le sanzioni o pene possono sì esser messe nello Statuto, ma solo a carattere generale. I Regolamenti poi non possono contenere pene o sanzioni automatiche in relazione al reato o alla mancanza, ma devono sottostare al principio della modulabilità della sanzione e graduazione della pena, cioè riconoscere l'esistenza sia di attenuanti che di aggravanti, nonché la potestà/autorità decisionale del Giudice in relazione ai fatti. Se poi non ci si dimenticasse nemmeno della gerarchia delle fonti del diritto, probabilmente si farebbe cosa gradita alla storia. Infatti queste cose non le inventiamo noi ora, ma esistono da duemila anni perché (ci pare di ricordare da qualche vaga reminiscenza del diritto fatto alle superiori, oltretutto con poca voglia) vengono dal diritto romano che è, "solo", la base di tutte le legislazioni dei paesi del mondo occidentale. Certamente quando qualcuno ci venne a dire che la squalifica del Ciolfi non rappresentava la pena massima per il "reato da lui commesso", sottintendendo forse al taglio delle mani, una qualche avvisaglia dell'intenzione di applicare anche da noi le leggi coraniche (con tutto il rispetto per l'islam), oppure altri tipi di punizioni corporali, c'era. noi siamo per stare in Europa, ora che anche c'è! Per fortuna tutti gli svarioni di questo tipo sono stati corretti grazie al buonsenso generale che, non si sa bene per quale motivo, ha pervaso la maggior parte dei presenti e, in buona sostanza, il nuovo Statuto si differenzia dal precedente principalmente per il fatto che il Magistrato dei Quartieri non è più il Consiglio Comunale ma solo la persona del Sindaco. proprio come si fa in tutto il resto del mondo. Al Consiglio è rimasto il ruolo d'appello avverso le decisioni prese dal Magistrato. Crediamo che ora l'E.A.B. possa funzionare molto più speditamente ed in modo meno ferraginoso, soprattutto a paragone delle proposte di assemblee oceaniche di decine di persone avanzate da qualcuno che, evidentemente, ama molto più la confusione che le regole certe. Anche per i Regolamenti la mania dell'assembramento ha guidato la vena propositiva dei soliti di cui sopra. Anche qui il buonsenso ha, in definitiva, fatto la sua parte, ma in misura un po' minore. Se finalmente s'è raggiunta la chiarezza interpretativa di come e dove si deve mettere le bandiere, di come ci si comporta prima, durante e dopo le gare, nonché di chi è, d'ora in poi, preposto a far rispettare le regole, altrettanto non si può dire del resto. Infatti, non è praticamente cambiato nulla circa le gare di alfieri e sbandieratori, grazie soprattutto al voto contrario verso se stesso che qualcuno ha fatto! Si, avete capito bene: c'è stato anche chi ha proposto di usare archi in legno e, visto che la maggioranza sembrava d'accordo, poi ha votato contro la propria proposta, non facendola passare. Vi pare assurdo vero? Anche se il fatto è tragicomico, in fondo, ha una sua logica che noi avevamo spiegato, a grandi linee, già dal numero precedente: non si trattava di una vera e propria proposta, bensì di una molto personalistica ripicca tesa solo a voler far incazzare chi si riteneva fosse contrario. Scoperto che, invece, all'altro non solo non gliene fregava niente ma, anzi, era d'accordissimo, non c'erano più ragioni per sostenere quanto proposto, evidentemente, controvoglia. Alla faccia della coerenza e della correttezza. ma anche su questo, non vi pare che tutto è come prima?

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