Il Totobarbarossa e i verdetti delle due gare L'edizione appena passata del Barbarossa potrebbe aver segnato una svolta nella storia della Festa, non solo per i nomi dei vincitori ma anche, e soprattutto, per i fatti succedutisi in quelle 48 ore. Su questi ultimi parliamo approfonditamente in altra parte di questo numero, affinché tutti sappiano come si sono svolte le cose (almeno su questo nessuno ha avuto la spudoratezza di mentire) e sulle conseguenti decisioni. Qui vogliamo parlare delle gare, di come si sono svolte, e dei verdetti. Naturalmente sarebbe fin troppo facile cominciare con le lamentele sulla squalifica del Ciolfi e di come questo fatto possa aver condizionato anche tutti gli altri cannetini: noi non siamo il Prato e, se ci capita di perdere, le ragioni, quelle vere, che hanno portato alla sconfitta le esamineremo accuratamente affinché possiamo migliorarci in futuro. Si perché un futuro, per quello che ci compete decidere, ci sarà. ripeto, noi non siamo il Prato! Noi, contrariamente a quello che altri stanno perseguendo, non smetteremo mai di partecipare e di andare lassù per giocare tutte le carte, lecite, necessarie a riportare le coppe in Via Nuova. Si diceva delle gare: le bandiere le ha vinte il Prato e l'arco il Borgo. E il Totobarbarossa che cosa aveva pronosticato? Esattamente questo, dando ai primi il 63% di possibilità ed agli altri il 20%, dopo il Castello. Errore? No, se si considera che lo scarto era dovuto al fatto che si avvantaggiava chi riusciva ad incontrare Mirco al primo turno, al momento cioè in cui è sempre stato più vulnerabile, e che ha sempre passato più per la paura degli altri ad incontrarlo, che per i risultati ottenuti. Quello che a noi preme di più è l'altro risultato che si poteva pronosticare: se ci fosse stato un "cappotto" poteva essere solo nostro. E infatti siamo arrivati secondi in ognuna delle due gare. secondi a pochissimo dalla vittoria! Ma secondi non conta, gli altri, tutti, se ne dimenticheranno presto e nell'Albo d'Oro ci sarà scritto quei nomi che mancavano da così tanto tempo. Come si diceva prima, forse è per questo che, dopo tanti anni, è ripiovuto nei giorni della Festa. che anche il tempo se ne sia accorto che qualcosa non andava? Esaminando le gare un po' più a fondo, senza nulla togliere a coloro che hanno vinto, si nota subito che sono state di un livello un po' più basso del solito. Da quando esiste il tipo di votazione odierno le bandiere erano state sempre vinte (e sempre da noi) per 9 a 1, quest'anno invece il Prato ha avuto 5 preferenze, noi ed il Castello 2 ed il Borgo 1. Perché? Perché noi non siamo riusciti ad esprimere tutte le nostre capacità per farci apprezzare: abbiamo fatto troppi errori e questo, pur essendo apparsa chiara la differenza fra le sbandierate, ha fatto pendere l'ago, non senza qualche titubanza, verso altre scelte. Non credete che sia vero e che con un paio di errori in meno non si sarebbe vinto lo stesso? Delle cinque preferenze al Prato sembra che in due ci fossero gli stessi voti per noi e per loro, mentre nelle altre tre c'era un solo voto di scarto. E' impossibile fare un confronto con le schede alla mano (ci potremmo anche sbagliare) perché qualcuno ha provveduto a farle sparire (chissà se rivedranno mai la luce) e, senz'altro, ci sarà anche chi smentirà questo. tante volte da un conteggio dei soli voti risultasse che siamo avanti! Comunque, ripetiamo, la colpa è nostra e faremo di tutto per rimediare l'anno prossimo. Per gli altri, probabilmente, ha inciso il fatto che, visti i nostri errori e la noiosa ripetitività (senza contare l'osceno e costante fuori tempo in ogni scambio, a scanso di errori) del Prato, per esclusione, hanno raccattato voti. Inoltre nessuna novità nei giochi se non il fatto che, siccome a nessuno riesce il nostro gioco a tre bandiere, qualcuno ha cercato di far finta di farlo tenendo in mano, appunto, tre bandiere senza saper bene cosa farci, se non un po' di fumo. il gioco è tutt'altra cosa! Unica nota positiva/negativa i giovani del Castello che avranno senz'altro un futuro competitivo, speriamo non vincente. Nell'arco nulla da dire né sui vincitori, né su quelli che hanno lottato fino all'ultimo. soprattutto sul Dinetti che ha degnamente sostituito il Ciolfi ed perso solo all'ultima freccia, solo di un punto, per meno di un centimetro. Il Prato, com'è accaduto negli ultimi anni, non ha passato il primo turno ed ha fatto anche punteggi più bassi di sempre. Se poi si fa un po' mente locale sul fatto che tutti i punteggi sono stati generalmente più bassi del solito, a livelli addirittura di qualche anno or sono, si capisce come mai possiamo affermare quanto detto prima e cioè che è stata un'edizione con gare molto meno brillanti. Pazienza. |
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