Settimana bianca e dintorni: poesia e prosa Come ormai è tradizione dopo la vacanza montagnola eccovi un'altra composizione insomma un'altra poesiola Alla partenza è un parapiglia il pullman è pieno di valigioni che sommergon quelli di Campiglia per non parlar di sci e scarponi Comunque il viaggio va a perfezione e tra settimana enigmistica letture musica e colazione siamo alla stazione sciistica sistemandoci in tutta fretta alle pendici del Monte Civetta La compagnia è a prova di bomba in testa a tutti Pinzi Pasquino che scia proprio come tomba aiutato da qualche grappino sul suo stile niente da dire praticamente mai non casca però poi spende diverse lire per una tuta senza manco una tasca Quest'anno in camera non ha nessuno il su' figliolo è militare a Belluno e Pippo che con lui s'era accoppiato come fra vicini si conviene all'ultimo momento l'ha abbandonato avendo trovato da far del bene Ma chi del bene l'ha fatto di certo è il nostro Capitano sempre galante che con modo di fare esperto tentava la bionda del ristorante infatti il nostro da gran volpone simulando infortuni sempre più spesso restava in camera pronto all'azione per ottener qualche ora di sesso da conquistatore proprio ardito sempre pronto per potersi buttare ma vista la sorveglianza del marito non si sa dove sia potuto arrivare Però il suo umore è diventato nero forse per la mancata conquista ed è nevicato un giorno intero ma questa cosa l'aveva prevista come diceva quasi ogni giorno al Dinetti ed altri sei quando facevan mesto ritorno cercando di andare a Canazei In questo gruppo di veri eroi che ogni mattina pigliava il pulmino c'era anche Benda che col senno di poi si lasciava accanto un posticino nella speranza ardimentosa col suo fascino navigato di accalappiare una bella sposa anche se poi ci ha rinunciato forse perché un po' troppo formosa l'unica preda non l'ha accontentato E poi? Cos'altro c'era? E' stata fatta la lotteria in mezzo alla festa dell'ultima sera e chi i premi s'è portato via è stato proprio un vero portento (qualcuno anche due, mamma mia!) ha un buco di culo da far spavento Non resta quindi che salutare la nostra banda che è proprio grossa sperando che altri si possan dannare per gli eventi del prossimo Barbarossa. Ormai vi abbiamo abituato a leggere un resoconto in rima e non potevamo di certo smentirci, grazie al Sommo Poeta che riesce a stigmatizzare bene gli aspetti salienti di sette giorni di divertimento. Infatti la settimana non è stata certamente tutta qui, ma non possiamo dire sempre tutto a tutti e sputtanare pubblicamente gli amici. come abbiamo fatto in quel di Alleghe durante la festa di chiusura (con tanto di "Zilvan del luogo" a farci piano bar) in cui venne letta un'altra poesiola, definibile la "versione 1" di questa, forse più divertente, forse un po' più pesa, ma per soli intimi, per coloro che fra amici accettano qualsiasi scherzo. Infine segnaliamo che a Alleghe e dintorni quest'anno c'era mezza valdorcia, infatti il luogo pullulava anche di pienzini che non si sono smentiti nemmeno stavolta perché sono riusciti ad andare ad alloggiare nell'unico paese privo di impianti di risalita! Va bene che noi s'era nell'unico albergo collegato alle piste, ma un pochino d'occhio ci vuole... |
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