IL RITORNO DEL SOMMO POETA Coi Pinzey a Gressoney Anche quest'anno, com'è ormai usuale, il nostro Quartiere ha affittato un postale organizzando, in modo egregio direi, una settimana bianca a Gressoney. Come sempre una bella brigata con gente nuova che s'era aggregata, chi da Campiglia, chi da Semproniano, qualcuno dal Vivo e chi da più lontano, poi i soliti noti: la gente del Drago chi per sciare e chi per cercar svago, per poi rivederci sul televisore grazie al Benocci cine-operatore. Il nostro albergo era in ottima posa accanto alle piste del Monte Rosa e le avventure non son certo mancate allora eccole tutte elencate. Dobbiamo elogiare subito il lavoro di chi ha organizzato la "caccia al tesoro" dove due squadre del nostro comitato han preso parte con diverso risultato: gli uni, campioni, grandi vincitori gli altri a una tappa son stati fatti fuori e son finiti giù per le piste a domandare alle ignare turiste se là un coniglio avean veduto sentendosi dire "Ma che avete bevuto?" Da ricordare anche il casinò dove tutti la fortuna si tentò, chi soltanto alle macchinette e qualche bucone anche alla roulette finché astiati fino alla noia a un padovano toccò del figlio di ..... ma in fondo se lo era cercato tutta la sera ci aveva gonfiato. E poi non ci dobbiamo scordare il solito eroe che non poteva mancare è un virtuoso dello sci e della bandierina viene, come si sà, dalla piana di Gallina esperto di tutto e gran cacciatore a un padovano toccò del figlio di ..... s'avvide anche d'un certo gattonatore che andava di vento dietro la selvaggina senza, però, fare i conti con la carabina. Ma torniamo al nostro grande Pasquino che nonostante qualche acciacchino sciava a giornata per ogni dirupo con noi giovincelli fino alla "Tana del lupo" dove tra grappa e bicchieri di vino si parlava tutti come....... Purtroppo lo spazio ci costringe a tagliare ma fra tutti almeno vogliam ricordare: Checco con moglie e citto piccino, la su' sorella con le citte e Giancarlino, e poi Benda, Franca e Capello intonando subito il nuovo ritornello "Io troppo male ora starei senza esser stato coi Pinzey a Gressoney!" Al Capitano più forte che ci sia grande campione d'acrobazia A settimana ormai quasi esaurita abbiam fatto il pranzo della benfinita, e dopo la polenta ed il buon vinello il Capitano ha lasciato al fratello l'oneroso compito d'immortalare tutti coloro che volevan saltare. Son quindi partiti con un lancio e via per andare a prendere la seggiovia. In un quarto d'ora rierano in vista pronti a saltare in fondo alla pista: prima Marileno e poi Benda pianino, poi il Cingottini e dopo il Pinzino, son arrivati veloci fino a laggiù facendo la gara a chi saltava di più. Ma il Capitano, per non sfigurare, più in alto di tutti doveva saltare ma con un salto di nenche un metro s'è sbilanciato un po' troppo all'indietro, caracollando a mò d'un briacone non ha evitato il ruzzolone. Però, lì per lì, più di tanto non se l'è presa non avea visto Sonia con la cinepresa, che prontamente riusciva a filmare il Capitano che non vuol mai cascare. Ma non è stato l'unico volo dell'ultima sera perchè è ricascato anche in fondo alla nera, a saltar la rete con gli sci non ci riesce e ha fatto proprio una figura da pesce. Povero Paolo anche quest'anno t'abbiamo visto un poco in affanno e che sfortuna quando ti siedi e senti un grande puzzo di piedi che t'entra nel naso e proprio non smette dal fetido armadietto novantasette, che incazzatura con i danesi che se li lavano ogni tre mesi! Comunque sia non t'arrabbiar troppo che uniti siamo sempre un bel gruppo da te guidati faremo un gran bottino vogliam regalarti un bel cappottino. |
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