"CANNETI FOR CERNOBYL" Il quattordici di Agosto il nostro Quartiere è andato a Casteldelpiano per una "missione umanitaria" in favore dei bimbi bielorussi ospiti dell'organizzazione Cernobyl-Amiata. Ed è proprio su invito di questi amici (sono gli stessi che ci avevano aiutato per il concorso fotografico) che ci siamo esibiti nel paese amiatino: per tener fede ad un debito d'onore nei loro confronti, per mostrare a quegli sfortunati bambini qualcosa che non avevano mai visto... e poi, perchè no, per dar modo a tutti i nostri ragazzi di divertirsi. Il gruppo era ben nutrito: sei alfieri (TB, Cingo, Pippo, Tommasino, Giacomo e Michele), quattro arcieri (Papi Andrea, Capello e il Ciolfi), due tamburini (Lorenzo e Quincino), paggio e dama (Renato e Sara), portastemma e bambino (Nicolino e Francesco), oltre al Capitano e ad una decina d'altri fedelissimi sostenitori. All'inizio, quando ne parlammo alcuni mesi fa, la cosa sembrava dovesse essere poco più d'una scampagnata, ma con il tempo ci eravamo resi conto che lassù avevano preso la cosa molto sul serio: permessi al Comune per occupare strade e piazze, campo di tiro per gli arcieri, assicurazioni, manifesti per richiamare gente, ecc. E così ci siamo dovuti impegnare a fondo e preparare addirittura quattro sbandierate. Dopo una breve sfilata siamo stati accolti in Piazza Garibaldi, presenti centinaia di persone, dall'Assessore e dal Presidente dell'organizzazione, che hanno spiegato il senso della serata e presentato il nostro Quartiere. Notizie su quello che andavamo facendo sono state date dal nostro Capitano che ha reclamizzato anche la Festa del Barbarossa. Nella piazza abbiamo fatto, sotto gli scroscianti applausi dei presenti, un'esibizione di coppia e due diverse esibizioni di gruppi di quattro; il finale è stato, com'era naturale, l'esibizione della coppia di campioni con la sbandierata vincente... anche qui standing-ovation. Ancora sfilata fino al campo di tiro, dove i nostri arcieri vecchi e nuovi si sono esibiti in due gare, una alla maniera di Scansano ed una classica, vinte rispettivamente dal Papi e da Andrea, cioè dai più esperti, ma anche Capello e il Ciolfi non hanno certo demeritato. Al termine grande merenda per noi ed i bimbi bielorussi, che hanno potuto così ancor più avvicinare archi e bandiere e farsi fare le foto ricordo con i figuranti. Ed era mentre mangiavamo che giunse, da un paesino vicino Modena, una richiesta di sbandieratori per la mattina seguente. A Casteldelpiano non hanno alfieri e così fu passata a noi; ci fu un attimo di perplessità... ma ne parliamo in un'altra pagina. Concludendo possiamo solo aggiungere che è stata una bella serata e ringraziamo tutti quanti ci hanno permesso di viverla: l'organizzazione Cernobyl-Amiata, il Comune, la Contrada delle Storte (che ci ha ospitato nella propria sede per cambiarci) ed il Quartiere di Borgo (che ci ha prestato qualche paio di stivaletti). |
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