Una grandissima voglia di rivincita! E' appena terminata la gara degli alfieri, i tuoi compagni hanno vinto e stanno tutti festeggiando... ma tu non riesci ad esser tranquillo ugualmente. Sei solo in mezzo a tanta gente, sai che fra pochissimo toccherà a te e, fra quelli che esultano, cerchi e vedi un volto con la tua stessa preoccupazione: è quello del tuo compagno, l'unico che ti conosce davvero, che capisce benissimo cos'è che, ora, stai provando, perchè anche per lui è la stessa identica cosa. Controlli che tutto sia a posto, mentre il tuo avversario scocca le sue frecce; senti il suono del dardo che trafigge la sagoma, alzi ogni tanto la testa sperando in un errore, ma poi lo vedi scendere dal palchetto con un'aria soddisfatta per la buona prova. Ora sei davvero solo di fronte a quella struttura traballante e, tra mille grida, non senti che la tua voce; la tua "voce di dentro" che ti ricorda lentamente tutto quello che devi fare. Sali quei quattro scalini e ti ritrovi di fronte a centinaia di persone, con il tuo compagno a fianco che ti parla per tranquillizzarti... tu lo sapevi già che sarebbe stato così, ma l'emozione si fa sentire lo stesso. Impugni l'arco, incocchi la freccia e, con l'energia di sempre, lo tendi; di fronte hai, finalmente, il solito centro, ed è proprio quello che hai visto per mesi, che hai cercato di farti "amico" e del quale vuoi riconoscere un solo colore: il giallo! Apri la mano e senti le solite vibrazioni dell'arco, segui la freccia con l'occhio, ti rendi conto d'aver fatto un bel tiro... poi lo "skionk", e vedi l'ombra dell'asta nel centro. Ci sei riuscito... e l'emozione aumenta! Sei all'ultima freccia, devi far centro per vincere, ti vedi passare davanti le serate spese ad allenarti, sai che è proprio questa freccia che può ripagarti degli sforzi fatti, ma per l'emozione, o per la distrazione, quella parte metallica che, ormai, pensavi facesse parte del tuo stesso corpo, ti tradisce. Tutto torna reale, tremendamente reale; ora senti benissimo il gran boato che ti circonda e ti assale, il boato dei tuoi avversari che hanno vinto. Scendi le scale del palchetto e poi quelle del giardino, anche i tuoi compagni festeggiano, in fondo una brocca ce la siamo presa, ma tu non ce la fai a festeggiare subito perchè non vedi l'ora che sia di nuovo giugno, per avere la tua rivincita, per poter dimostrare tutto ciò che sai fare davvero e che più di tutto conta, per te e per il tuo Quartiere: vincere! |
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