Rieccoci con "la posta dei lettori". Chi deve dirci qualcosa, purtroppo, difficilmente scrive, ma ci ferma per strada; questa volta no... quindi pubblichiamo e, ben volentieri, rispondiamo. "Cari amici dell'Urlo, sono un vostro assiduo lettore, di una certa età ormai, e da quando c'è la festa mi sono sempre sentito cannetino anche se, a dire il vero non mai partecipato a quella che voi chiamate vita di quartiere. Complimenti per il vostro giornalino che ha portato nel paese più interesse per la nostra bella festa che non ha niente da invidiare a quelle dei paesi vicini. Vi scrivo per dire la mia sui discorsi che fate sul giornalino. All'inizio c'era più polemica, dava più spunto per le discussioni, ora invece avete cominciato a parlare bene del Castello e anche del Prato. Perchè non tornate ad essere più polemici come prima? Vorrei sapere cosa ne pensate. Saluti da un sanquirichese cannetino." Innanzi tutto ringraziamo per i complimenti rivoltici ed invitiamo il lettore ad una più assidua frequentazione dell'ambiente di Quartiere perchè se ci si limita a "sentirsi" cannetini sarà difficile fare qualsiasi cosa... per esempio questo stesso giornalino. Sulla linea editoriale che si segue (tanto per far finta d'essere un giornale serio) ci pare molto strano l'appunto che ci viene fatto. Strano per due motivi: primo perchè non lo facciamo per parlar male o parlar bene di qualcuno, secondo perchè non mi sembra che ne abbiamo parlato poi così bene! Ma nell'occasione vogliamo ribadire alcuni concetti, oltre a quanto appena detto. Il problema (che poi non ci sembra un problema) non è se noi facciamo più o meno polemica con questo o con quel Quartiere, se ce la prendiamo con il Prato o con il Castello o con il Borgo... noi non abbiamo niente contro nessuno di loro e ci consideriamo tutti sanquirichesi che, nel giorno della Festa e/o nelle cose che ad essa attengono, appartengono ad un determinato Quartiere che lotta contro i rivali e non contro i "nemici", anche se quest'espressione è usata più diffusamente per ovvi motivi di praticità e d'abitudine. Facendo un piccolo inquadramento storico di queste rivalità possiamo partire dall'inizio della Festa dove, come per le Contrade di Siena, furono create artificiosamente due rivalità: Castello e Borgo (quelli che stanno dentro le mura), Canneti e Prato (quelli fuori delle mura)... con noi alleati del Castello. Di fatto non era che, però, esistesse granché. E' con lo svolgersi degli eventi e, soprattutto, a causa delle vittorie che esse si sono più o meno accentuate. E' cosa nota, per esempio, che una bandiera del Castello (anzi un bandierone), a fine anni '60, venne messa a terra nottetempo da sconosciuti (ma con forti sospetti prataioli)... proprio un caso per l'Ispettore Benlow. E' altrettanto noto che quando un Quartiere vince un po' spesso degli altri, questi sono più accaniti nel tentare di avversarlo, così com'è vero anche il contrario. Anche quando venivano giocate le partite di calcio fra ragazzini dei Quartieri, ad esempio, c'erano il Prato/Borgo ed il Canneti/Castello. Se poi ci mettiamo che in questi ultimi anni noi ed il Prato (ma più che altro noi) abbiamo vinto quasi tutto, si arriva a capire come mai ci sia, da parte nostra, più rivalità con il Prato e più "amicizia" con il Castello. Lo stesso ci fa capire perchè il Borgo è "simpatico" a tutti: non vince mai! E poi c'è anche l'amicizia fra le persone, che è indipendente dal Quartiere. Ma purtroppo non tutti la pensano così, ed alcuni personaggi non fanno altro che metter zizzania fra la gente per cercare, forse, di far finire una Festa che non li vuole riconoscere più protagonisti. Concludendo possiamo sicuramente affermare che la nostra linea non è cambiata e non cambierà mai... almeno fino a quando avremo voglia d'esser qui. |
Quartiere di Canneti via Simone Martini, 37 Tel. e Fax 0577-897642 |