Oh Capitano, mio Capitano Quando nel 1986 subentrò a Fausto Morelli non pensava di sicuro che in pochissimi anni avrebbe portato il nostro Quartiere a livelli mai raggiunti; le numerose vittorie con lui conquistate (cappotti '91 e '94, bandiere '86 e '92, arco '88) sono solo la punta dell'iceberg, di quello che è il vero lavoro svolto dal nostro Capitano, perchè dietro lo spettacolo offerto ogni anno alla terza domenica di giugno dai Canneti ci stanno mesi e mesi di sudore, fatica, riunioni e organizzazione. Ed è proprio l'organizzazione, il nostro modello organizzativo voluto ed impostato da Paolo Saletti in questi anni (che definirei perfetto), che ci ha permesso di superare brillantemente i momenti veramente diffcili che il Quartiere ha dovuto affrontare. Momenti caratterizzati da carenze umane e, soprattutto, di non indifferenti ristrettezze economiche, ma l'attaccamento ai colori e la collaborazione, tenute insieme appunto dall'organizzazione, sono la forza che ci ha animati (e ci animerà sempre) ed ha fatto sì che con Paolo tutti noi siamo potuti arrivare ad oggi con un entusiasmo sempre maggiore. Per questo abbiamo pensato di domandargli (faremo anche agli altri Capitani le stesse domande: Come consideri i Canneti dal punto di vista agonistico e organizzativo? Quali aspettative per il Barbarossa '95? Il totale ricambio generazionale degli alfieri di tutti i Quartieri, avvenuto lo scorso anno, ha portato maggiori incertezze, come consideri questo fatto?) cosa ci aspetta nel futuro ed ecco il risultato. "Partiamo dall'ultima che è più facile. Ritengo sia naturale che tutti i figuranti debbano, con il tempo, lasciare il posto a nuove leve, pronte e desiderose di darsi da fare, e questo è positivo perchè vuol dire che continua ad esserci interesse per la nostra Festa e che i Quartieri riescono a coinvolgere sempre più persone; sarebbe molto più preoccupante se avvenisse il contrario. Sul modello organizzativo e sull'agonismo (inteso come impegno concreto e senso di appartenenza) nei Canneti non c'è molto da dire in quanto, come avete detto voi prima (e io sono daccordo), sembra che funzioni e penso che sia così soprattutto perchè cerchiamo di far partecipare tutti ad ogni attività che facciamo. Forse si può fare di più e meglio, ma bisogna accontentarsi (questo però non bisognerebbe mai dirlo). Per ultime le prospettive per quest'anno: dopo un cappotto non è facile ripetersi e qualsiasi cosa venga di meno può sembrare una sconfitta, ma gli altri saranno ancora più agguerriti del solito e non saliranno di certo in giardino con l'intenzione di farci da comparse.............. stà a noi fargliele fare controvoglia, e i mezzi li abbiamo." |
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