Dare "pane al pane e vino al vino"!

Se, come premesso nell'ultimo articolo sul tema, intendevamo contribuire allo svolgersi del dibattito, non si può certo dire che non ne siamo stati capaci: le reazioni sono state aldilà di ogni previsione. Naturalmente non è mancato chi ci ha "messo in bocca" cose mai dette, travisando opportunamente ogni nostra asserzioni in maniera più o meno voluta, o, addirittura, cercando arcani significati fra le righe... logicamente funzionali al proprio scopo. Non è che non crediamo all'altrui buonafede, ma siamo portati a riconoscerla soltanto nei casi in cui, parlando serenamente dell'argomento da chiarire, si riesce a giungere, almeno, alla reciproca comprensione. Sinceramente detti casi di "manipolazione colposa" sono stati pochissimi (non dubitavamo della serietà delle persone che concepiscono il dialogo come forma di chiarimento) e, forse, insufficienti a giustificare un nostro ritorno sull'argomento per chiarire i passi più "oscuri", ma, al fine di non lasciare scampo ai denigratori, preferiamo spiegare di nuovo la nostra posizione. Innanzi tutto chiariamo che non abbiamo assolutamente deriso, né offeso, tutti coloro che facevano parte del Gruppo Sbandieratori: volenterosi giovani che si divertivano ed ai quali non può che esser fatto un giusto plauso per tutto quanto di buono hanno saputo fare. Noi avevamo semplicemente detto che, come in tutte le cose della vita (scusate la vena quasi filosofica), non tutto quanto riguardava il Gruppo ci sembrava dover essere per forza buono, ma che alcune cose non lo erano affatto. Forse c'è chi pensa d'intentare una causa di beatificazione a favore dell'ex Gruppo, noi riteniamo che ciò sia eccessivo, ma se serve a dar lustro a S.Quirico il nostro aiuto non mancherà... ogni santo ha avuto qualche pecca in vita sua, che il Gruppo ne fosse esente ci pare strano. Naturalmente questa è la nostra modesta opinione, dalla quale (per fortuna viviamo in un paese dove ciò è possibile) si può dissentire, perchè ognuno ha il sacrosanto diritto ad avere le proprie personali opinioni... certo si può anche affermare, come certi fanno, che dire ciò che si pensa serva a "fomentare gli animi", ma sostenere ciò ci pare molto simile al pretendere che si debba tutti pensare allo stesso modo. Lo stesso discorso vale anche per quanto riguarda le altre cose contestate: differenti difficoltà fra lo sbandierare nel Gruppo o nel Quartiere, nonché sul fatto che di tutto ciò che riguarda la Festa se ne debba necessariamente occupare l'E.A.B., non foss'altro perchè è il suo stesso Statuto che lo prevede. Anche su quest'aspetto si potrebbero dire molte cose, soprattutto a proposito del comportamento di varie persone, ma credo che basti accennare al tipico costume infantile del "se non mi fate giocare porto via il pallone" per poter sottolineare come tale modo d'agire sia indice di tutt'altra cosa che di serietà e di responsabilità. Comunque potremmo esserci anche tutti sbagliati perchè, forse, il Gruppo c'è sempre; infatti sono arrivate nelle case di alcuni (ex?) componenti delle lettere su carta intestata del Gruppo Sbandieratori con fotocopie del famigerato nostro articolo. Ci teniamo a precisare, pur ringraziando per la diffusione data ai nostri scritti, che, siccome tali lettere non sono firmate (un nome c'è ma non siamo sicuri che non si tratti di manipolazioni strane), non siamo stati noi a spedirle. Che sia una specie di "catena di S.Antonio" (o sarà di un altro santo?) legata alla beatificazione di cui sopra? Concludendo mi pare doveroso ricordare che la nostra proposta, che riteniamo seria e ponderata, l'abbiamo fatta e, come tutte le proposte del mondo, dev'essere confrontata e discussa, come, e con, le altre che saranno formulate; sennò si parla per il solo gusto di sentire il suono della propria voce. In ogni caso il discorso che vogliamo portare avanti (e continueremo a farlo perchè ci crediamo profondamente) è quello di lavorare per poter fare ogni cosa che sia funzionale al bene ed allo sviluppo del nostro (di tutti) Barbarossa.

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