Il pregiudizio e la stupida polemica

Un articolo che non avremmo voluto mai scrivere ma che, per chiarire a tutti la realtà delle cose, è purtroppo necessario. Qualcuno pare si sia lamentato che il nostro Capitano sia stato il fulcro dell'organizzazione della recente trasferta a San Marino, quello che non si capisce è la ragione di tale lamentela o, almeno, se ci siano ragioni diverse dalla pura e semplice invidia, ma iniziamo con ordine. Di tutti i componenti dell'E.A.B. nessuno si prendeva la briga di pensare in modo serio all'organizzazione, ritenendo forse che fosse sufficiente andar là tre o quattro minuti prima dell'esibizione... ma San Marino non è certamente Rocca Cannuccia. Così il martedì precedente il nostro Capitano prese la sua auto (senza chiedere nulla all'E.A.B., non come qualcuno che pretendeva il pagamento del ritorno dal mare solo per vestirsi) e si fece la gita al Titano per studiare in loco tutta la giornata insieme al regista ed alla locale TV. Il primo risultato è stato che, invece della pura e semplice esibizione serale, nonché di un'oretta nella Cava dei Balestrieri a far qualcosa senza che ci fosse il pubblico, abbiamo avuto un'ora di diretta televisiva esclusivamente per il nostro Barbarossa (con la possibilità perciò di spiegare esattamente chi siamo, cos'è che facciamo, dove e quando), uno studio a priori delle esibizioni, e sette minuti di diretta televisiva serale, all'ingresso del nostro gruppo, per spiegare di nuovo ciò che avremmo fatto. Il secondo risultato è stato che abbiamo dato prova di possedere un minimo di organizzazione a monte dell'evento, instaurando un clima di fattiva collaborazione con i responsabili della manifestazione, che potrà portare in futuro, probabilmente, a poter rinnovare questo appuntamento. Il terzo risultato, conseguenza degli altri due, è che il Barbarossa ha fatto veramente un bel figurone, stupendo addirittura lo staff sammarinese. Quarto ed ultimo, dal punto di vista generale dell'ottimizzazione di tempi e luoghi non si è verificato alcun contrattempo (solo uno, sul luogo della vestizione, ma a causa dei padroni di casa). Infine voglio anche far notare che anche le persone al seguito, che hanno tutte collaborato in nome dell'E.A.B. alla riuscita di tutte le piccole cose di contorno, pagandosi anche il viaggio, erano dei Canneti. Concludendo mi pare che tutti gli altri, invece di aprire la bocca per dire le cazzate di rito, farebbero meglio a stare un po' più zitti; ringraziare sarebbe forse pretendere troppo e, comunque, anche se la maggior parte della gente è avulsa da questo concetto (ma forse è solo una presa di posizione), chi lavora per il bene di manifestazioni come questa non lo fa certamente per farsi dire grazie ma per l'amore verso San Quirico e la Festa del Barbarossa. Quindi a battute come "ma te devi rappresentare tutti i Capitani" o "si vuol sapere quello che gli dirai" non si può che rispondere facendo notare che (apparte il fatto che il nostro Capitano è il coordinatore del Consiglio dei Capitani...) gli altri non erano in condizione di poterlo fare (assenti o in costume)... o non è vero nemmeno questo?

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