Quartieri o Gruppo Sbandieratori ?

Negli ultimi tempi sembra sia ritornato di moda parlare della possibile rinascita del Gruppo Sbandieratori a S.Quirico e, com'era prevedibile, l'argomento non ha mancato di suscitare pareri contrari e contrastanti. Noi riteniamo che la questione sia più ampia della semplice e scevra domanda e vogliamo, perciò, dire anche la nostra per contribuire al dibattito. Quando si parla di cose mai fatte si corre il rischio di non saper prevedere ogni aspetto e/o possibile problema, ma quando si parla di cose già viste il rischio che si corre è quello di non ricordare esattamente le cose perchè la memoria è naturalmente mediata solo dai bei ricordi. Del Gruppo, infatti, non si devono ricordare soltanto le due o tre belle esperienze, ma anche tutte le trasferte insignificanti ed i problemi creati ai Quartieri. E' vero che le trasferte in Germania, Inghilterra, Sicilia e Sardegna sono state delle belle esperienze, ma è anche vero che il Gruppo aveva il compito di fare ciò che altri (e cioè i Quartieri) non erano in grado di fare. E' vero anche, però, che il Gruppo finì perchè erano di gran lunga superiori le trasferte a Montelaterone, Sforzesca, ecc, di certo molto meno gratificanti... e probanti che l'impegno non era nell'amore per il volteggiar bandiere, ma per le giratine. Naturalmente non c'è niente di male, se non si volesse far credere che s'andava a rappresentare S.Quirico: la stragrande maggior parte delle volte s'andava ad animare una festa in qualche posto, usando perfino i vestiti del luogo! Tutto questo che beneficio ha portato a S.Quirico, alla Festa del Barbarossa o ai Quartieri? Assolutamente nessuno. Per quanto riguarda la Festa nemmeno era mai menzionata nelle trasferte e per quanto riguarda, poi, i Quartieri (e di contro, com'è logico, la stessa Festa) vissero i periodi più neri della loro storia. Perchè questo? Perchè è molto meno impegnativo sbandierare in un gruppo che nel Quartiere, perchè si fanno quattro puttanatine che, anche se errate, non creano problemi a nessuno, perchè prepararsi per la Festa comporta maggior impegno ed il rischio di perdere... e di farsi prendere in giro. Non ci credete? Fate un piccolo sforzo di memoria e provate a pensare a quanti ragazzi hanno iniziato a sbandierare nel Gruppo per passare poi ai Quartieri: nessuno. Fate il ragionamento inverso: la maggior parte smetteva col Quartiere e continuava col Gruppo. Allora che bisogno c'è del Gruppo? Nessuno, se è impostato come allora... sempre che si voglia bene al Barbarossa. Tutto questo senza voler entrare nel merito di quanto i Quartieri (almeno il nostro... vedi lettera sull'uso dei nostri stivaletti alla quale non è mai stato tenuto fede - chi non butta mai niente la roba dopo se la ritrova - e che non pubblichiamo per evitare ulteriori polemiche visto che la firma è più che nota) ci hanno rimesso finanziariamente. L'unico Gruppo Sbandieratori oggi accettabile, funzionale al vero scopo che deve avere (dar lustro a S.Quirico), potrebbe essere formato dagli otto sbandieratori dei Quartieri (e preciso da quegli otto che fanno la gara del Barbarossa... non da otto qualsiasi) che, qualora l'occasione lo richieda, dopo aver già fatto le esibizioni di coppia, potrebbero prepararne una collettiva. Tanto per continuare a tener presente anche l'aspetto economico prima accennato, questa soluzione potrebbe essere praticabile senza impegni finanziari eccessivi da parte di nessuno. Infatti basterebbe che l'E.A.B., sempre che ritenga di voler percorrere anche questa strada, destini a ciò una piccolissima parte del suo pur magro bilancio. Si sente dire anche che così (con il Gruppo) i ragazzi avrebbero molte più soddisfazioni: non ci può esser nulla che sia più controproducente. La soddisfazione dev'essere di ben figurare, sempre e solo, per il bene del proprio Quartiere e dell'E.A.B., quindi anche di S.Quirico. Fino a quando non si vorrà capire questo non ci potranno mai essere rosee speranze per il futuro dei Quartieri, perchè non si deve mai anteporre la bizza del singolo all'interesse dei più. Inoltre voglio anche ricordare (sembra che in molti se lo dimentichino spesso) che la tradizione sanquirichese non è fatta dal gruppo ma dai Quartieri, che il Barbarossa non è fatto solo dai Quartieri e che questi ultimi non sono composti solo di sbandieratori... tanto per far capire che le soddisfazioni sono in tanti ad aver diritto di cavarsele e che nessuno, credo, ha la precedenza su nessun altro. Concludendo voglio ribadire che non può che essere l'E.A.B. a decidere se far nascere o meno un Gruppo Sbandieratori che lo rappresenti e, in caso, come gestirlo. Per andare in giro, comunque, non bisogna solo saper sbandierare, ma bisogna, prima di tutto, sapersi promuovere bene, quotidianamente, e questo può farlo (ed è giusto e logico che sia così) solo l'E.A.B.... sennò a che servirebbe?

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